Perseguita il nuovo compagno della ex

2 Agosto 2020

Chieti. Divieto di avvicinamento per un 31enne che si scaglia contro il rivale in amore: «Ti annego, la galera non mi fa paura» 

CHIETI. Ha perseguitato in ogni modo il nuovo compagno della sua ex fidanzata. «Ti annego», lo terrorizzava via Whatsapp dopo averlo attirato con l’inganno in luogo isolato e frequentato da extracomunitari. Un tunisino di 31 anni, S.G. le sue iniziali, non potrà più avvicinarsi alla vittima, un 36enne di San Giovanni Teatino. Il provvedimento è stato firmato dal giudice del tribunale di Chieti Luca De Ninis su richiesta del sostituto procuratore Lucia Anna Campo. Ad occuparsi delle indagini sono stati i carabinieri della stazione di Sambuceto, coordinati dalla tenente Maria Di Lena.
Tutto parte nel 2018. La vittima inizia una relazione sentimentale con una ragazza di 24 anni che, da poco tempo, ha interrotto la convivenza con S.G., da cui ha avuto un figlio. La giovane si sfoga con il suo nuovo fidanzato, raccontando di essere stata più volte picchiata e maltrattata dal vecchio compagno. Quando viene a sapere che la ex sta frequentando un altro uomo, il tunisino comincia a tormentarlo. Dopo essersi procurato il suo numero di cellulare, gli telefona a tutte le ore, anche nel cuore della notte, nel tentativo di intimidirlo. In quello stesso periodo la 24enne viene aggredita dal tunisino: in una circostanza la prende a pugni allo stomaco, mentre in un’altra le danneggia gravemente la carrozzeria dell’auto. Dopo le prime minacce, l’uomo di San Giovanni Teatino decide di chiudere la relazione. A distanza di qualche settimana, però, ricomincia a frequentare la giovane. E lo stalker torna di nuovo all’attacco, tempestando la vittima di messaggi audio su Messenger e Whatsapp. Dopo il lockdown dovuto all’emergenza coronavirus, il 36enne lascia definitivamente la ragazza. Ma non è sufficiente per interrompere l’incubo. L’indagato lo inonda di messaggi anche su Telegram. Uno degli episodi più inquietanti accade all’inizio di giugno. La vittima viene contattata su Facebook da un profilo di una donna. I due iniziano a chattare e lei gli dà appuntamento a Pescara. Quando arriva nel luogo dell’incontro, però, non trova nessuna donna: capisce di essere caduto in un tranello a distanza di qualche minuto perché, a pochi metri, su una bicicletta, nota la presenza dello stalker che lo schernisce mostrando il dito medio. In quegli stessi minuti partono i messaggi di minaccia: «Non ti lascio, fidati. Io ti voglio vedere in faccia, a me non me ne frega delle denunce. Ti faccio vivere con la paura». Anche nei giorni successivi la storia si ripete: «Fai la denuncia, non fa niente, mi fai ridere. Non ho paura di andare in galera», insiste. La vittima, temendo per la propria incolumità, va dai carabinieri. E le indagini confermano le accuse contenute nella denuncia. Adesso, se lo stalker, si avvicinasse alla vittima, rischierebbe l’arresto.
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