«Persone sospette davanti a scuola» Panico sui social. C’è un aggredito

Messaggio su una chat crea preoccupazione tra i genitori, controlli senza esito delle forze dell’ordine Indiano preso a calci e pugni all’uscita di casa: era uno dei soggetti segnalati nei paraggi dell’istituto
LANCIANO. La psicosi del mostro, la paura del diverso, corre sui social, alimentata da click e condivisioni. È bastato un messaggio, non circostanziato e dalla fonte non chiara, a ingenerare panico e preoccupazione in mamme e papà lancianesi. La segnalazione – se così si può definire – riferiva di tre persone, due uomini e una donna, “di colore”, notati lunedì mattina fuori dall'istituto D'Annunzio, nel quartiere Santa Rita, ad “osservare la scuola da tre punti diversi”. Nessun atteggiamento sospetto, quindi, se non la sola presenza, ma tanto è bastato a scatenare la psicosi e a costringere le forze dell'ordine a controlli straordinari davanti alle scuole cittadine. Non solo. Ieri mattina un giovane di origini indiane è stato aggredito all'uscita da casa, senza alcun apparente motivo se non il sospetto che si trattasse di uno dei soggetti segnalati davanti alle scuole.
IL POST E i MESSAGGIIl tam tam è partito lunedì sera, dopo che il messaggio è stato veicolato attraverso chat Whatsapp e post su Facebook con tanto di foto che ritraeva un uomo di spalle, probabilmente di carnagione scura, immortalato in una strada del quartiere Santa Rita. Nella foto si intravede l'impalcatura dei lavori in una delle palazzine del rione conosciute come le “Tre torri”. «Alcuni genitori hanno notato tre persone in tre punti diversi che osservavano la scuola», è scritto nel messaggio, «nel momento in cui uno dei genitori va verso di loro gli stessi si allontanano dalla scuola. Sono due uomini, uno alto l'altro nella norma, più una donna. Sono di colore. Cerchiamo di stare molto attente e vigili per la sicurezza dei nostri figli».
I CONTROLLII centralini di 112 e 113 sono stati subissati di chiamate di genitori allarmati. C'è chi ha riferito anche di una ragazzina avvicinata al terminal bus di piazza Memmo da un soggetto "di colore", mentre andava a scuola alla Mazzini. Polizia e carabinieri non hanno lasciato nulla di intentato e ieri hanno disposto servizi aggiuntivi davanti alle scuole. Pattuglie e personale in borghese hanno controllato le scuole di ogni ordine e grado. Nessun sospetto è stato rilevato. In compenso, però, intorno alle 8.30, un 25enne indiano, residente a Santa Rita, è stato aggredito da due rom, accompagnati da alcune donne. Il giovane stava uscendo di casa, dalle Tre torri, e si è trovato circondato dal gruppo. Gli uomini lo hanno preso a calci e pugni. Un operaio ha assistito alla scena ed è sceso dall'impalcatura per prendere le sue difese. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Castel Frentano. Il giovane non si sarebbe fatto refertare in ospedale. I due presunti aggressori non sono stati ancora identificati.
LE INDAGINI«Stiamo facendo verifiche per capire se si tratti di una segnalazione reale o inventata e per risalire a chi ha inserito il post su Facebook», dice il dirigente del commissariato, Miriam D'Anastasio, «le scuole rientrano già nel piano coordinato di controllo del territorio, ma in via preventiva abbiamo fatto controlli ulteriori per verificare se ci fosse una qualche corrispondenza con quanto scritto nel post, il cui contenuto è poco circostanziato. Le segnalazioni per noi sono importanti, ma vanno fatte contattando i numeri di emergenza o rivolgendosi agli uffici preposti alle denunce. Così si ingenera solo confusione e allarmismo». Non è escluso che si arrivi a una denuncia per procurato allarme. Sulla vicenda interviene anche il sindaco Filippo Paolini: «La prudenza va bene, l'allarmismo fuori luogo no. Le circostanze anomale vanno segnalate nelle sedi deputate, altrimenti si scatena la caccia all'uomo». Il post ieri sera è stato rimosso.
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