Pesca 4mila ricci di mare Sequestro e maxi multa

Ortona. Ennesimo blitz anticattura di prodotti ittici nel periodo di fermo biologico La Guardia costiera aumenta i controlli da Francavilla al Mare a Fossacesia
ORTONA. Aveva appena pescato nelle acque di Ortona, in località la Ritorna, quattromila esemplari di ricci di mare, pari a circa 200 chilogrammi del prodotto ittico per il quale in questo periodo dell’anno vige il fermo biologico. Un pescatore abusivo è stato sorpreso e sanzionato dalla guardia costiera ortonese: il trasgressore, un forestiero della provincia di Barletta-Andria-Trani, teneva all’interno di grosse vasche di materiale plastico quello che scientificamente viene chiamato Paracentrotus Lividus e che con ogni probabilità era destinato al mercato pugliese. L’uomo, come spiega la stessa guardia costiera, è stato sanzionato «per violazione del d.m. 12 gennaio 1995, artt. 2 e 4, punito dall’art. 10, co. 1, lett. b), d) ed f), del d.lgs. n. 04/2012». Per lui è scattata una multa di 4mila euro oltre che il sequestro del prodotto ittico. Quest’ultimo, rinvenuto vivo, è stato prontamente rigettato in acqua tramite la motovedetta Cp 885.
I controlli della capitaneria di porto hanno interessato l’intero litorale di giurisdizione da Francavilla al Mare a Fossacesia e continueranno anche nei prossimi giorni. Nel corso dell’attività sono state sequestrate diverse metrature di rete da posta di tipo tramaglio non adeguatamente segnalate e collocate a una distanza dalla costa inferiore al minimo consentito. I controlli hanno interessato i pescatori professionali di stanza nel porto di Ortona, ma anche e soprattutto i pescatori di frodo che in questo periodo dell’anno si dedicano alla pesca in aree molto prospicenti la costa con utilizzo di tecniche invasive e comunque non consentite dalle norme di settore. Due settimane fa la stessa capitaneria di porto di Ortona aveva effettuato un maxi sequestro di vongole: più di un quintale e mezzo era pronto ad essere immesso nel mercato nero con la conseguente variazione dei normali prezzi di vendita. Il prodotto era stato rinvenuto dalla guardia costiera nel bagagliaio delle vetture di due armatori, intercettate a seguito di monitoraggi, appostamenti in borghese e acquisizione di informazioni in ambito portuale. Tornando agli ultimi fatti che hanno portato al sequestro di quattromila esemplari di ricci di mare, il comandante della capitaneria di porto di Ortona, capitano di fregata Giuseppe Marzano, evidenzia come «la pesca abusiva esercitata da pescatori non professionisti, oltre a procurare un pericolo per la salute dei consumatori, nuoce all’intero settore della pesca, con un grave danno economico e di immagine per gli operatori professionali, in regola ed onesti».
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