Pesca di frodo: multe e sequestri

Ortona. Blitz della guardia costiera, recuperati 400 ricci di mare e 25 kg di polpi
ORTONA. Pesca di frodo di polpi e ricci: intervento della capitaneria di porto in località Ripari Bardella con sequestri e multe. È accaduto nella notte tra martedì e mercoledì. I militari della guardia costiera, infatti, hanno intercettato tre individui intenti in attività di pesca subacquea. Le modalità operative sono sempre le stesse: uno o due sub pescano per ore in acqua prelevando più ricci e polpi possibile, uno rimane a terra a fare da vedetta, pronto ad allertare gli altri in caso di arrivo dei controlli. Utili sono state le segnalazioni dei giorni precedenti pervenute al comando: grazie alle informazioni sulle targhe delle auto degli avventori e sui punti di parcheggio abituali, il personale della guardia costiera ha creato un appostamento che ha consentito di cogliere i frodatori con il bottino pieno una volta intenti a caricare lo stesso sui veicoli. I tre, tutti provenienti da regioni vicine e già noti alle forze dell’ordine, sono stati multati ma, aspetto ancor più importante, si sono visti sequestrare tutta l’attrezzatura da pesca utilizzata, fra cui mute, maschere e bombole. L’intero pescato, invece, circa 400 ricci ed oltre 25 chili di polpi, dopo il sequestro è stato rigettato in mare in quanto esemplari ancora vivi.
«I profitti del mercato in nero di queste specie ittiche assai richieste dai ristoranti del sud Italia», avvertono alla capitaneria, «sono elevati, e ciò induce gli avventori a ritenere di poco conto il rischio di verbalizzazione e relativo sequestro. Il ripetersi delle stesse figure, negli stessi luoghi, a breve distanza di tempo, inoltre, induce sempre più a ritenere fondata l’ipotesi che l’assegnazione delle zone venga decisa a monte, in quella che può essere una sorta di vera e propria spartizione del territorio tra bande». (b.p.)
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