Pesca vietata a ridosso della costa Primo blitz con sequestri e multe

29 Aprile 2022

Riparte la battaglia contro le imbarcazioni che si avvicinano alla riva aggredendo i fondali marini Trovato un carico di 330 chili di vongole: scattano sanzione e ritiro punti. Il plauso del sindaco

VASTO. Entrano in azione nelle prime ore del mattino e si avvicinano alla riva aggredendo i fondali. Torna la bella stagione e si riaccende la battaglia contro le vongolare che spesso arrivano da fuori e si spingono sotto costa. Caratterizzate da un attrezzo costituito da una sorta di grosso rastrello, raccolgono ogni giorno centinaia di chili di vongole e altri molluschi. La battaglia per limitare le incursioni va avanti da anni. La Guardia costiera di Vasto ha deciso quest'anno di dare subito un segnale deciso contro ogni attività illecita. Mercoledì è stata multata una vongolara sorpresa a pescare in una zona non consentita a ridosso della riserva naturale. L'autorità marittima ha sequestrato l’attrezzo utilizzato per la pesca e 330 chilogrammi di vongole.
L'operazione è stata portata a termine dall'equipaggio della motovedetta CP 538 della Guardia costiera di Vasto, durante l'attività di pattugliamento delle acque di giurisdizione. I militari hanno individuato l'imbarcazione in prossimità della Riserva naturale di Punta Aderci, una zona interdetta alla pesca. Il blitz è stato fatto poco prima delle 8.30. «La motovedetta», racconta il comandante del Circomare, il tenente di vascello Stefano Varone, «ha notato la barca in località Mottagrossa. Le persone a bordo stavano rastrellando i fondali pescando ad una distanza di circa 300 metri dalla costa e dunque ben oltre il limite consentito dei 500 metri». Una pesca ad alto impatto. La violazione ha comportato, oltre ad una sanzione amministrativa di 2.000 euro, anche il sequestro di circa 330 chilogrammi di vongole e del rastrello utilizzato. I militari hanno anche defalcato punti sulla licenza da pesca al comandante della vongolara a cui sono state fatte anche sanzioni accessorie particolarmente severe imposte dalle normative europee e volte a scoraggiare ulteriormente la recidività. Consultato il servizio veterinario dell’Asl provinciale, i molluschi ancora vivi, dopo un accurato accertamento, sono stati rigettati in mare.
Come detto l'attività di vigilanza della guardia costiera è stata intensificata con l'approssimarsi della stagione turistica. L'obiettivo è contrastare fenomeni dannosi per la fauna e l'ecosistema marino. L'autorità marittima ha intenzione di adottare il pugno di ferro con chi insisterà ad aggredire la risorsa marina del Vastese, per salvaguardare l’ambiente costiero, garantire la sicurezza della navigazione e tutelare le risorse ittiche. Soddisfatto il sindaco di Vasto, Francesco Menna. «Ringrazio», ha detto, «l'autorità marittima per l'impegno in difesa della nostra risorsa marina. La lotta a questi fenomeni di criminalità ambientale, ittica e alimentare va avanti da anni. È necessario tutelare la salute del mare e dei cittadini. L'attività della guardia costiera ci mette al riparo dai danni che la pesca abusiva procura al patrimonio pubblico».
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