Pesce sequestrato a tre venditori

30 Marzo 2018

Blitz dei militari della Capitaneria: prodotti senza tracciabilità

ORTONA. La Capitaneria di porto di Ortona ha sequestrato oltre 150 chili di pesce tra Guardiagrele, Francavilla e la stessa Ortona. Proprio a Guardiagrele è scattata una multa di 1.500 euro per un venditore ambulante, poiché aveva in esposizione sul proprio banco di vendita prodotto ittico privo di qualsiasi documento di tracciabilità che ne consentisse di ricostruire la provenienza, la data di pesca e i passaggi subiti prima di essere messo in commercio. Circa 10 chili di prodotto non ritenuto dalla Asl idoneo al consumo umano sono stati distrutti e conferiti ad una ditta abilitata al trattamento dei rifiuti. Analoga sanzione, poi, è stata comminata ad un ambulante di Francavilla al Mare, per il quale pur in mancanza di etichette al banco vendita per informare i consumatori, grazie alle fatture in possesso del trasgressore si è riusciti a risalire al recente acquisto del prodotto presso un grosso centro di vendita. In questo caso, dietro parere favorevole del servizio igiene e qualità degli alimenti della Asl, circa 16 kg di varie qualità di pesce sono stati devoluti in beneficenza ad una locale associazione benefica.
L’intervento più significativo è stato effettuato però nel porto di Ortona. Un privato, proveniente dal Barese, è stato colto in flagrante con circa 130 kg di frutti di mare destinati al mercato nero. Il prodotto: noci di mare, canestrelli, murici e cozze pelose; è stato sequestrato e rigettato in mare in quanto ancora vivo, mentre al trasgressore è stata comminata una sanzione di 1.500 euro. (a.s.)
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