Pesci morti alla foce del Trigno

21 Ottobre 2016

San Salvo. Il Comune teme l’inquinamento e chiama le autorità sanitarie anche del Molise

SAN SALVO. I primi a vederli sono stati i pescatori. La moria di pesci alla foce del Trigno non è sfuggita neppure agli sportivi che facendo jogging sulla riva hanno notato la presenza di diversi cefali sul bagnasciuga. La foce del fiume è in Molise ma l’amministrazione di San Salvo è intervenuta immediatamente. Il vicesindaco con delega all’ambiente, Angiolino Chiacchia, ha immediatamente allertato l’autorità marittima competente (la Capitaneria di porto di Termoli) e l’Asl e l’amministrazione del comune confinante. Poco dopo sono stati eseguiti prelievi di acqua e sono stati recuperati i pesci.

Il sindaco Tiziana Magnacca ha chiesto alle autorità preposte un’analisi accurata del materiale. «È necessario per risalire alla sostanza inquinante che ha avvelenato la fauna ittica. Chiedo accurati accertamenti per risalire ai responsabili. San Salvo è stanca di subire», afferma il sindaco sollecitando un nuovo controllo sui depuratori della vallata, anche del vicino Molise. L’ultimo controllo della Forestale era stato scoraggiante e aveva prodotto otto avvisi di garanzia inviati dalla Procura di Vasto per inquinamento ambientale e degrado del Trigno. La Forestale scoprì scarichi abusivi e rifiuti che avevano portato al danneggiamento aggravato delle acque. Ma il passato del Trigno è ricco di attacchi ambientali. A febbraio 2012 vennero trovate nell’acqua del fiume che segna il confine fra Abruzzo e Molise, tracce di arsenico. A gennaio 2013 fu sospesa la captazione dell’acqua nella traversa di Lentella per la presenza di nuove sostanze inquinanti. Su questa vicenda non sarà mai fatta chiarezza.

A giugno 2014 nel fiume furono trovate tracce di salmonella. Ora il Trigno potrebbe essersi ammalato di nuovo. «Vogliamo la verità e se il fiume è davvero malato chiediamo che vengano accertate le responsabilità», insiste Magnacca. Sulla scrivania dei pm vastesi sono finiti diversi faldoni del Noe, i carabinieri del settore ambiente. Questa volta la denuncia arriverà alla magistratura molisana. Gli esperti ritengono che a far ammalare periodicamente il Trigno non sia una sola causa ma tante, non ultimo il malfunzionamento dei depuratori. Argomento sul quale è intervenuto più volte anche Augusto De Sanctis, dell’associazione Movimento delle acque.

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