Pestato a sangue in via Valera, abbreviato per i due imputati

LANCIANO. Per l’accusa sarebbero gli autori del pestaggio di M.I., 39enne di Lanciano, per presunti debiti di droga; per la difesa loro con quel pestaggio non c’entrano nulla. Il giudice per le...
LANCIANO. Per l’accusa sarebbero gli autori del pestaggio di M.I., 39enne di Lanciano, per presunti debiti di droga; per la difesa loro con quel pestaggio non c’entrano nulla. Il giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi ha deciso di accogliere il rito abbreviato condizionato al loro interrogatorio per Fioravante Di Rocco, 22 anni, e Francesco Mario Paolucci, 32, di Lanciano, accusati lesioni aggravate in concorso, come chiesto dagli avvocati Vincenzo Menicucci e Luigi Feliziani che si discuterà il 21 aprile 2025. Per l’accusa M.I. il 19 luglio 2022 sarebbe stato pestato in via Valera, all’incrocio con via Umberto I per presunti debiti di droga che non poteva onorare e sarebbero stati Di Rocco e Paolucci gli autori. ll 39enne riportò un “trauma cranico non commotivo, contusione toracica e spalla destra, frattura del 9° arco costale laterale destro e rottura della milza post traumatica” giudicati guaribili in 25 giorni a causa dei calci e pugni sferrati all'addome e in testa dai due imputati anche con un tirapugni. Per la rottura della milza l’uomo è stato pure operato e gli è stata asportata. Ma per la difesa pronta a dare battaglia il 21 aprile non ci sono prove a carico degli imputati, il 39enne ha dato versioni diverse dei fatti, anche la testimone, la sua ex, non sarebbe attendibile. Da qui la richiesta dell’interrogatorio degli imputati, concesso dal giudice assieme all'abbreviato. (t.d.r.)

