Pestato per la catenina Arrestate tre persone

Dopo cinque anni dalla rapina, ordinanze cautelari per due donne e un uomo Coinvolti altri 2 della gang che avrebbe seminato terrore in uno stabile del centro
VASTO. Per rubargli la catenina lo hanno picchiato, gli hanno tagliato i vestiti che indossava e lo hanno ferito ad un spalla con una bottiglia di vetro. Quando la vittima è caduta a terra hanno continuato a colpirla con calci e pugni. Un donna che faceva parte del gruppo dopo aver afferrato un vaso lo ha rotto sulle gambe del derubato. I protagonisti della brutale aggressione, 4 donne e un uomo hanno un nome. Ieri i carabinieri hanno eseguito 5 ordinanze di altrettante misure cautelari emesse del gip del Tribunale di Vasto, Caterina Salusti. Fra i componenti la gang, che oltre all'episodio appena raccontato avrebbero commesso anche altri reati, la posizione più grave è quella di una donna H.B., 28 anni di origine tunisina. La ventottenne è stata condotta nel carcere di Chieti. M.I., 32 anni, romena è ai domiciliari. Così pure, H.L., 28 anni, marocchina. Per A.B. ( l'unico uomo) 23 anni è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Stessa misura per B.A. , 40 anni tunisina. L'operazione è stata denominata "Maghreb".
«I provvedimenti cautelari sono scaturiti da una serie di fatti avvenuti nell'ultimo anno all'interno di uno stabile del centro storico di Vasto frequentato principalmente da cittadini extracomunitari», spiegano in una nota i carabinieri. In particolare, nel mese di febbraio a seguito di accertamenti i militari del Nucleo Operativo hanno identificato cinque cittadini di nazionalità nord africana e rumena. Dalle indagini», scrivono i carabinieri «è emerso che in alcune circostanze all'interno dello stabile in esame, ed in particolare nelle ore notturne, venivano compiuti reati di vario genere ma soprattutto furti. Diverse le richieste d'intervento alla centrale operativa fatta da persone che abitavano nelle vicinanze del condominio a causa di schiamazzi e rumori molesti". L'attività investigativa ha portato i carabinieri a scoprire che la notte del 20 febbraio i 5 indagati si sarebbero resi responsabili del reato di rapina e lesioni personali ai danni di un anziano. Dopo aver acquisito gli elementi e verificato le responsabilità dei sospettati, la Procura ha chiesto e ottenuto le misure. Le accuse contestate ai 5 sono rapina, lesioni volontarie, minacce gravi. Oggi sono in programma gli interrogatori alla presenza degli avvocati Arnaldo Tascione e Carmine Petrucci.
Paola Calvano
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