Petcoke a Ortona, allarme del Wwf

In arrivo 180mila tonnellate del prodotto. Arduini: un volume incredibile
ORTONA. Il Wwf lancia l'allarme: «Ad Ortona è in arrivo il potenziamento del deposito di petcoke della Fratelli Nervegna. Il capannone che dovrebbe ospitarlo è già approvato dalle autorità competenti ed andrà ad affiancare i due esistenti, dei quali uno già adibito a stoccaggio di petcoke». Un vero problema secondo l'associazione ambientalista se si considera che saranno complessivamente 180mila le tonnellate del prodotto che gli stessi petrolieri chiamano la feccia del petrolio. «Decine e decine saranno i camion che giornalmente percorreranno l’area portuale per trasportare le 180mila tonnellate annue di petcoke, se consideriamo i depositi già approvati ed il potenziamento richiesto dalla F.lli Nervegna» denuncia Fabrizia Arduini, presidente dell'associazione Wwf zona frentana e costa teatina. «Un volume incredibile se calcoliamo che i 56mila metri cubi equivalenti, andrebbero a riempire 4 palazzi di 8 piani del tipo Cerulli in Ortona, ogni anno» prosegue. «Per l'ampliamento del deposito da 18mila a 28mila metri cubi la procedura prevista è quella di valutazione di assoggettabilità perchè non supera i 40mila metri cubi necessari per essere invece sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale, procedura questa ben più severa ed articolata. Quindi si decidono di fatto le sorti di una città, punto nevralgico del Parco Nazionale della Costa Teatina, con una semplice valutazione di assoggettabilità che richiede solo un progetto preliminare e che non calcola tutti i possibili fattori esterni negativi, di cumulo, e di impatto».
Ma il Wwf non starà a guardare, anzi, «si attiverà producendo osservazioni al progetto e presenziando in commissione di valutazione, consapevole delle poche speranze, visto che potrebbero arrivare diversi altri centri di stoccaggio di petcoke, l'importante è mantenersi al di sotto dei 40mila metri cubi, come il gioco delle tre carte». (a.s.)

