Petizione dei genitori: ludoteche, no ai tagli

Lettera di protesta al sindaco: «Non privateci di attività che danno sostegno alle famiglie in difficoltà»
CHIETI. No ai tagli sulle ludoteche comunali. 83 genitori scrivono una lettera aperta al sindaco Umberto Di Primio, al presidente e al direttore di Chieti Solidale, Alfiero Corbo e Angelo Romano, per chiedere di non ridurre i servizi offerti dalle ludoteche di via Amiterno e di Madonna del Freddo. «Noi genitori di bambini che durante il periodo scolastico frequentano le due ludoteche comunali e nei mesi estivi il campus “giocandosimpara” presso la ludoteca di via Amiterno, siamo venuti a conoscenza che nel prossimo consiglio comunale verrà approvato un bilancio con dei tagli molto sostanziosi sulle due ludoteche», si legge nella lettera. Secondo i genitori, i tagli saranno ben superiori a quelli del 15% di cui si è parlato sinora. Da notizie non ufficiali, infatti, sembra che il settore delle ludoteche sarà uno di quelli che più risentirà della riduzione dei finanziamenti ai servizi sociali gestiti da Chieti Solidale. Per evitare di ridurre servizi giudicati essenziali, si sarebbe deciso infatti di ridimensionare proprio i fondi per le due ludoteche. La notizia ha gettato così nell’incertezza i genitori, molti dei quali hanno iscritto i figli a determinate scuole proprio perché c’era la ludoteca annessa, con tutti i suoi servizi, compresi quelli estivi. E così le famiglie chiedono chiarezza: «Chiediamo di sapere l’entità della riduzione prevista, in che modo Chieti Solidale potrà continuare a svolgere l’attività delle due ludoteche finora gratuite. E in che modo Chieti Solidale potrà assicurare le attività dell’imminente Campus da anni offerte a prezzi calmierati. Fiduciosi che questa amministrazione», concludono i genitori, «non priverà le famiglie di Chieti di servizi e attività che da anni offrono un sostanzioso sostegno soprattutto a quei genitori che, in questa particolare situazione economica, non potrebbero offrire ai loro figli opportunità di socializzazione se non a costi contenuti. Si resta in attesa di opportuni chiarimenti». (a.i.)

