Petizione per l’ospedale, raccolte 500 firme

2 Dicembre 2019

L’associazione L’Arcobaleno chiede la riapertura della cucina del San Pio: «Intervento in tempi stretti»

VASTO. Poco meno di 500 firme raccolte in tre ore. Non solo i vastesi, ma anche molti cittadini arrivati dai paesi vicini hanno firmato sabato sera, in piazza Diomede, la petizione del comitato civico L'Arcobaleno per ottenere la riapertura della cucina del San Pio, chiusa ormai da quasi due settimane dai Nas.
«Chiediamo al direttore aziendale Thomas Schael», recita la petizione, «al governato Marco Marsilio e all'assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, di procedere immediatamente ad eseguire le prescrizioni indicate dai Nas e a riaprire in tempi strettissimi la cucina del San Pio». Fra i firmatari il sindaco di Vasto Francesco Menna e l’assessore Luigi Marcello. Ma anche gli assessori di San Salvo Carla Esposito e Tony Faga. «È intollerabile», ha detto il presidente del comitato Angela Pennetta, «che i pazienti rimandino indietro i vassoi di cibo che arriva da Lanciano, ormai freddo e immangiabile. Ed è altrettanto intollerabile che il San Pio non abbia una cucina propria. Vasto non può più essere presa in giro e il San Pio non è il magazzino della Asl. Non servono 500mila euro per pulire la cucina come richiesto dai Nas. Gli utenti di Vasto e dei comuni vicini sono stanchi. Non è più sopportabile vedere mortificare i diritti dei cittadini. Occorre lottare al di là delle appartenenze partitiche. Chiediamo il rispetto dei diritti dei pazienti», conclude Pennetta.
La petizione sarà inviata al ministro della Salute. Nel frattempo, stando a quanto emerso, il sindaco Menna, invitato da Thomas Schael a partecipare con i colleghi di Lanciano e Chieti alla riunione dei sindaci potrebbe non si presenterà all’incontro in segno di protesta e di solidarietà con i cittadini. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .