Petizione per salvare Santa Maria dalle frane

Il comitato di quartiere scende in strada per raccogliere firme: stamattina il via alla villa comunale
CHIETI. Parte la petizione per salvare il quartiere Santa Maria dalle frane. Il comitato Santamaria ha lanciato una raccolta firme per chiedere attenzione e risorse per la zona rossa che si snoda tra via Don Minzoni, via Fontevecchia e viale Gran Sasso.
Oggi c’è il primo giorno di raccolta firme in strada nel centro della città Si parte alla villa comunale dalle 8,30 alle 12,30.
Domani il banchetto verrà allestito in piazza Vico per tutta la giornata e poi lunedì in Largo Santamaria dalle 8,30 alle 13. "Salviamo Santa Maria, salviamo Chieti" è il motto della petizione che verrà inviata al governo, alla Protezione civile, ai parlamentari abruzzesi, ai presidenti di Regione, Marco Marsilio, e Provincia, Francesco Menna, al sindaco Diego Ferrara, all'intero consiglio comunale e anche all'arcivescovo, Monsignor Bruno Forte.
Il comitato presieduto da Ettore D’Orazio chiede il sostegno di tutti, perché, si legge al termine della petizione, «siamo in presenza di una situazione di rilevante complessità. Non può essere affrontata con l’ordinario: richiede la messa in campo di interventi per i quali sono necessarie progettualità e risorse straordinarie. Per questi motivi chiediamo alle istituzioni e alle forze politiche di tutti gli schieramenti di attivare sollecitamente un tavolo di confronto tra le istituzioni, le forze politiche e i cittadini al fine di predisporre un provvedimento normativo specifico per la nostra città che si faccia carico delle nostre complesse problematiche. Occorre però un impegno convinto, serio e costante da parte di tutti. Lo chiediamo con forza perché è in gioco il futuro non solo di un quartiere, ma dell’intera città di Chieti».
La frana della collina ha portato fino ad ora allo sgombero di 11 palazzi e di due scuole. Centinaia di famiglie sono state costrette a trovarsi un nuovo alloggio. Un’intera area cittadina ha visto crollare il valore commerciale dei propri immobili, si sta desertificando un intero versante della collina della città.
«La città di Chieti», rimarca ancora la petizione, «non può permettersi un’ulteriore perdita di residenti del proprio centro storico».(a.i.)

