«Più attenzione al verde pubblico»

L’associazione “1000 alberi”: tagli solo in casi estremi e maggiori investimenti
LANCIANO. «Affrontare il tema degli alberi come un grande patrimonio collettivo e non come un problema di ordine pubblico»: è l’appello che l’associazione “1000 alberi” presieduta da Franco Mastrangelo, rivolge all’assessora alla Transizione ecologica Tonia Paolucci e in generale all’amministrazione e al sindaco Filippo Paolini. Il cambiamento climatico in atto e il carico di violenti fenomeni atmosferici porta a considerare la presenza degli alberi in una logica del tutto diversa dalla gestione del verde pubblico operata fino a qualche anno fa. Per l’associazione è importante ad esempio procedere agli abbattimenti degli alberi «solo in casi estremi, quando non c’è più alcuna possibilità di curarli, recuperarli o metterli in sicurezza per evitare problemi ai cittadini e solo a seguito di analisi approfondite, documentate e motivate da esperti accreditati. Se dovessimo pensare che gli alberi anche sani sono pericolosi a prescindere perché con il vento forte potrebbero cadere», considera “1000 alberi”, «allora dovremmo fare lo stesso ragionamento con tanti altri elementi urbani come ad esempio le tegole dei tetti e rimuoverle per cautela».
Il controllo costante del patrimonio arboreo è un altro elemento imprescindibile, così come le potature che «devono essere mirate e fatte con le massime cautele», evitando le cosiddette capitozzature che, ricorda l’associazione, «oltre ad essere vietate dal ministero, indeboliscono le piante e invece di risolvere il problema lo aggravano. Purtroppo a Lanciano continuano ad essere praticate».
Secondo il regolamento del verde inoltre «per ogni albero abbattuto devono essere messe a dimora tre piante da scegliere della stessa classe di altezza-grandezza, in modo da avere, nel medio termine, il bilancio di anidride carbonica assorbita e ossigeno immesso nell’atmosfera non inferiore a quello prodotto dalle piante abbattute. Le amministrazioni pubbliche, nazionali e locali», è l’appello di Mastrangelo, «investano massicciamente in questo campo. Lo possono tranquillamente fare, è solo una questione di scelte. Noi siamo sempre a disposizione per fare la nostra parte e nei prossimi giorni riprenderemo con la nuova campagna stagionale di piantumazioni diffuse».
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