Piano da 56 milioni per il futuro della Denso
San Salvo, il colosso conferma i 200 esuberi, ma presenta un progetto di rilancio: sì a incentivi e formazione
SAN SALVO. C’è uno spiraglio per il futuro dei lavoratori della Denso. Il colosso giapponese annuncia finanziamenti e la gestione degli esuberi su base volontaria, contratti di espansione e ricorso alla cassa integrazione. I sindacati hanno illustrato il piano ai lavoratori nel corso delle assemblee di fabbrica. L’ipotesi di accordo è stata approvata a maggioranza e sarà ratificata nelle prossime settimane al ministero dello Sviluppo economico (Mise). Anche se resta un’incognita la produzione dei motori elettrici a San Salvo, i sindacati, sollevati dalle recenti dichiarazioni del ministro del Lavoro Andrea Orlando sono meno pessimisti. A confermare le importanti novità in casa Denso è il segretario provinciale della Fim Cisl, Primiano Biscotti: «Nei giorni scorsi», dice Biscotti, «si sono svolte diverse assemblee alla Denso di Piana Sant’Angelo per illustrare l’ipotesi di accordo raggiunta con l’azienda sul piano industriale 2021-2024 e sulla gestione degli esuberi dichiarati. Denso ha confermato 200 lavoratori in esubero. L’accordo», spiega il sindacalista, «prevede investimenti nei 4 anni fiscali pari a 56 milioni di euro per il miglioramento delle attuali linee, per l’insourcing, la formazione, la digitalizzazione e possibili nuove produzioni». Novità anche sulla gestione degli esuberi: «Gli esuberi», dice Biscotti, «saranno gestiti su base volontaria attraverso l’accordo firmato al ministero del Lavoro il 13 agosto (contratti di espansione che favoriscono i pensionamenti) e attraverso incentivazione volontaria. La caduta di volumi, dovuti alla pandemia prima e alla crisi dei semiconduttori dopo, hanno determinato in questo anno fiscale l’aggravarsi progressivo della situazione. Questa incertezza di mercato ha fatto sì che la Denso ad oggi non abbia ancora deciso dove allocare in Europa le produzioni di vetture elettriche. Questo accordo», conclude il segretario della Fim Cisl, «serve a gestire la situazione a breve termine ma sarà fondamentale monitorare la situazione affinché si creino le condizioni finanziarie e di formazione del personale per far sì che quando la casa madre prenderà decisioni in merito all’elettrificazione, San Salvo possa avere la sua parte per garantire il futuro del sito produttivo».
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