Piano della mobilità, dopo l’okay si punta ai finanziamenti

17 Marzo 2021

VASTO. «Non votando a favore del Biciplan il centrodestra dimostra di avere una visione conservatrice della città». L’approvazione del piano urbano della mobilità ciclabile da parte del consiglio...

VASTO. «Non votando a favore del Biciplan il centrodestra dimostra di avere una visione conservatrice della città». L’approvazione del piano urbano della mobilità ciclabile da parte del consiglio comunale dà la stura al Pd per una serie di distinguo. «Con questo provvedimento facilitiamo di molto la strada all’accesso dei finanziamenti rivolti alla mobilità sostenibile, dotando la città di uno strumento di pianificazione in grado di emancipare il tessuto urbano con interventi come le corsie ciclabili, le piste ciclabili e il contenimento della velocità nelle zone 30», commentano il segretario cittadino del Pd, Simone Lembo e il capogruppo consiliare, Marco Marra, «la destra si è spaccata tra astensioni e contrari, ma uniti sicuramente da una visione conservatrice della città che non sa guardare avanti. La differenza tra il Pd e il centrodestra è sostanziale».
Del raggiungimento di un importante traguardo parla Articolo Uno. «Siamo orgogliosi che, grazie all’amministrazione Menna, la nostra Vasto si doterà di uno strumento di pianificazione della ciclabilità che punta a disegnare una rete viaria cittadina capace di promuovere l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane, sia per le attivita turistiche e ricreative», sottolinea il coordinatore locale Francesco Del Viscio, «è un piano coraggioso ed audace, realizzabile nel medio e lungo periodo. Siamo soddisfatti che la delega assegnata in giunta alla nostra rappresentante, Paola Cianci, abbia prodotto un risultato così importante».
Di ben altro tenore i commenti delle minoranze. «Siamo a favore della mobilità sostenibile: gli insostenibili sono Cianci, Menna e compagni», affermano Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Edmondo Laudazi, Guido Giangiacomo e Alessandro d’Elisa, «il Biciplan, approvato dal consiglio comunale, fatto da un esperto del settore e costato 20mila euro, ha anche spunti pregevoli, ma non è esente da critiche, come le innumerevoli zone di traffico con limite a 30 all’ora che prevede di istituire. Tuttavia non lo abbiamo potuto votare perché contiene una palese contraddizione con ciò che questa amministrazione comunale ha prodotto negli anni. Vasto, grazie a Cianci e Menna, non solo non è un paradiso per i ciclisti e la mobilità sostenibile, ma anzi è un autentico disastro per tutti coloro che amano la bicicletta. Come può parlare di mobilità sostenibile chi ha sommerso sotto due metri di fango la pista ciclabile di Vallone Lebba?», insistono i consiglieri, «come si può sostenere il valore del turismo ciclabile se Vasto è uno dei pochissimi comuni che è lontanissimo dal completare i lavori della Via Verde? Cianci e Menna pensano che l’approvazione di un pezzo di carta possa sostituire la loro incredibile incapacità di governare, ancora più evidente in materia ambientale», concludono. (a.b.)
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