Piano per salvare il Ciapi In arrivo 600mila euro

4 Luglio 2018

La Regione approva il finanziamento per il centro di formazione al collasso  Sì alla proposta di Febbo e Di Nicola: subito i primi fondi, altri 1,2 milioni dal 2019

CHIETI. Firmato l’emendamento salva-Ciapi. A presentarlo sono stati il presidente della commissione regionale bilancio, Maurizio Di Nicola (Centro democratico), e il consigliere regionale teatino Mauro Febbo (Forza Italia) che ha sempre guardato con attenzione alle sorti dell’ente regionale di formazione che ha sede in viale Abruzzo a Chieti Scalo, da anni in grandissima difficoltà.
L’emendamento fa sì che al Ciapi possano arrivare 600mila euro per il 2018. In futuro dovrebbero arrivare altri 600mila euro per il 2019 e una cifra uguale per il 2020. La previsione di spesa a favore del Ciapi era già stata fatta, sempre su richiesta del consigliere Febbo. Il consiglio regionale aveva infatti approvato all’unanimità una risoluzione in sede di bilancio che destinava all’ente 700mila euro. Soltanto che l’operazione non è mai andata in porto perché il contributo straordinario per l’organo di formazione è stato considerato come un aiuto di stato. Per questo motivo i due consiglieri regionali hanno deciso di mettere nero su bianco un nuovo emendamento, molto tecnico, che nella sostanza replica la misura precedente evitando di incorrere nella normativa che vieta gli aiuti di stato. «La Regione Abruzzo», si legge nella prima parte, al comma 1, «al fine di favorire la continuità e l’implementazione delle attività di formazione professionale nell’ambito dei servizi pubblici dell’istruzione, concede per l’esercizio finanziario 2018 un contributo straordinario all’associazione Ciapi di euro 600mila». Negli altri commi è invece indicato il percorso tecnico affinché il finanziamento non venga nuovamente bloccato. Il Ciapi non resisterebbe oltre. La ventina di dipendenti continuano ad andare a lavoro nonostante non percepiscano più lo stipendio (senza parlare dei tfr).
Il Ciapi, Centro interaziendale addestramento professionale industria, ente partecipato interamente dalla Regione Abruzzo, è nato nel 1968. Lo scorso mese ha compiuto i 50 anni di attività, anniversario dimenticato tra gli ingenti debiti e i tanti problemi che affliggono la struttura.
Al Ciapi guarda anche con grande interesse il liceo artistico “Nicola da Guardiagrele” che è rimasto senza una sede dopo il crollo di parte di un solaio nella storica sede di via D’Aragona e che vorrebbe ricominciare l’anno scolastico nelle aule rimaste vuote del centro di formazione di viale Abruzzo.
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