Piano regolatore e lavori al porto «Gravi ritardi, ora più controlli»

Comitato tecnico ed esponenti dell’amministrazione comunale a confronto sullo sviluppo dello scalo I consiglieri di minoranza: «Si velocizzino le procedure, sono opere urgenti per l’economia della città»
ORTONA . «Purtroppo abbiamo avuto conferma che ci sono gravi ritardi dell’amministrazione comunale in merito ai lavori di escavazione dei fondali e all’iter di approvazione del piano regolatore portuale». A dirlo sono i consiglieri di minoranza Gianluca Coletti e Angelo Di Nardo a seguito dell’assemblea generale del comitato porto di Ortona che si è riunito come richiesto dai componenti Laura Iubatti, Gianluca Sperati, Antonio Serafini, Angelo Di Nardo e Gianluca Coletti, espressione del gruppo di minoranza in consiglio comunale, per discutere importanti argomenti all’ordine del giorno.
Su proposta della minoranza, l’assemblea generale ha avviato il monitoraggio dello stato di importanti procedimenti amministrativi che riguardano il porto di Ortona, come i lavori di escavazione dei fondali del bacino portuale, il nuovo piano regolatore portuale e il potenziamento delle infrastrutture portuali come il prolungamento molo sud, le infrastrutture ferroviarie al servizio del porto, il completamento bretella porto di Ortona - A14, opere sulla banchina di riva. «Siamo soddisfatti», dichiarano i consiglieri comunali Di Nardo e Coletti, «che l’assemblea generale del comitato porto abbia accolto la nostra proposta di avviare un monitoraggio costante e periodico su interventi che sono strategici per il futuro del nostro scalo e dell’economia ortonese».
I due sottolineano, quindi, i ritardi in merito ai lavori di escavazione dei fondali e all’iter di approvazione del piano regolatore portuale. «Abbiamo dato la nostra disponibilità», concludono Di Nardo e Coletti, «a collaborare per consentire al più presto al Comune di Ortona di concludere le attività di propria competenza e per sollecitare gli altri enti a fare la propria parte. Ortona e il suo comprensorio hanno bisogno delle infrastrutture portuali per beneficiare delle potenzialità strategiche della Zes e per incrementare i traffici portuali, al fine di produrre effetti positivi per l’economia locale».
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