Piatti e bicchieri di plastica A San Vito scatta il divieto

Il Comune adotta la linea dura delle Isole Tremiti. Il sindaco: il paese sarà più pulito Rivoluzione per le attività di ristorazione, ma l’uso sarà vietato anche nelle case
SAN VITO CHIETINO. Stop alla plastica dal 1° gennaio 2019 a San Vito. Il Comune, tra i primi in Abruzzo, mette al bando bicchieri, piatti e posate di plastica. E il divieto vale in negozi, ristoranti e anche nelle case. Come alle Isole Tremiti, il sindaco Emiliano Bozzelli ha firmato l’ordinanza che vieta la commercializzazione e l’uso di stoviglie di plastica: «Una scelta amministrativa consapevole, che mira a mantenere il nostro Comune all’avanguardia nella gestione responsabile dei rifiuti urbani», dice. San Vito dunque anticipa la messa al bando da parte dell’Ue della plastica monouso dal 2019 e, seguendo l’esempio delle isole Tremiti, vieta la vendita e l’utilizzo di stoviglie monouso non biodegradabili nel territorio comunale da parte dei commercianti, delle famiglie e anche di turisti e visitatori.
«Capisco che per cittadini, turisti, attività commerciali e artigianali sarà una piccola rivoluzione», commenta il sindaco, «ma è un provvedimento necessario, in primis per l’ambiente, per il nostro mare, poi perché il provvedimento facilita la raccolta differenziata visto che spesso non si capisce dove mettere il piatto sporco di plastica che finisce nella indifferenziata. Vogliamo aumentare invece la raccolta differenziata che è già sopra l’80%, diminuire quindi la percentuale di rifiuti residuali. Meno rifiuti vuol dire anche far scendere i costi di raccolta e smaltimento a carico della collettività».
Una rivoluzione che il sindaco sa che non sarà facile da far accettare. Difficoltà potranno esserci in particolare per le attività di ristorazione alla marina che usano molto la plastica per il cibo da asporto. Dal 1° gennaio non sarà più possibile però entrare in un locale, prendere un piatto di pasta servito in stoviglie di plastica e mangiarlo in spiaggia. «Si potranno dare ai clienti», si legge sull’ordinanza, «esclusivamente piatti, posate, bicchieri, cannucce e contenitori per alimenti non preconfezionati alla produzione, monouso in materiale biodegradabile e/o compostabile, oppure in materiale non monouso lavabile (ceramica, vetro, vetroceramica, acciaio inox, legno); le famiglie e tutte le utenze domestiche non potranno più conferire stoviglie monouso in plastica. Anche i visitatori dovranno adeguarsi». Per far capire che cosa accade ed evitare disagi l’amministrazione organizzerà incontri con i cittadini. Ci saranno anche sanzioni per chi infrange il divieto che va da 25 a 500 euro e anche la sospensione dell’attività se è un esercente. «Zero plastica», chiude Bozzelli, «è una scelta in linea con il nostro programma che ha visto pochi giorni fa anche l’inaugurazione di un eco distributore, una struttura che consente di riciclare la plastica e ricevere in cambio acqua liscia o gassata, refrigerata e microfiltrata».

