Piazza cambia nome Ma la scelta divide residenti e negozianti

6 Novembre 2018

Ortona. Da “Plebiscito” a “Canada” in onore degli Alleati caduti «L’idea non dispiace». «Troppe spese per modificare gli indirizzi»

ORTONA. Piazza Plebiscito o piazza Canada? La politica si divide sul cambio di denominazione, così come la cittadinanza. «Dedicare piazza Plebiscito al Canada, come riconoscimento per il sacrificio pagato in termini di vite umane per liberare la nostra città dall’occupazione nazista, rappresenta dopo 75 anni un atto di generosità», dichiarava il sindaco Leo Castiglione dopo l’okay della commissione toponomastica che ha dato il via alla procedura.
«Il governo canadese ha voluto posizionare lì un monumento, “Il prezzo della Pace”, in ricordo delle loro vittime» rimarca il primo cittadino ortonese. Si tratta di «un monumento che è censito nel patrimonio museale nazionale del Canada, ed è lì che tutti i canadesi, autorità e turisti in visita in città, passano per un momento di raccoglimento».
Tuttavia le opinioni in merito alla possibile novità sono diverse e il Centro ha dato voce a chi in quest’area centrale della città ha interessi professionali. Al bar Terminal incontriamo Simone Primiterra che si mostra favorevole al cambiamento: «L’idea non mi dispiace, avrebbe un significato importante, con piazza Canada onoreremmo i tanti caduti», dice, «però è anche vero che questa è sempre stata piazza Plebiscito». Il giovane, dunque, mostra un lato affettivo verso un luogo che ha sempre conosciuto sotto questa denominazione. Marco Masciangelo, invece, delle onoranze funebri Fratelli Masciangelo, pone all’attenzione un’altra tematica. «Questa variazione comporterebbe delle spese», sostiene, «dovrei rifare i bigliettini da visita, l’indirizzo sul sito internet e tanto altro. Massimo rispetto per i caduti, ma il mio parere verso piazza Canada è contrario».
Una problematica che risalta anche entrando nella macelleria del posto, dove Mario Cantelmi ripropone il motivo dei disagi: «Il cambio di nome porterà scompensi sia tra i residenti e sia tra i commercianti», è la sintesi del suo pensiero che ritroviamo inoltre da un residente con attività in piazza, il quale sottolinea che «si creeranno problemi sia a livello commerciale che privato. C’è rispetto per la storia», aggiunge l’uomo che però vuole rimanere anonimo, «ma si può pensare all’intitolazione di una nuova piazza, non questa». Quel luogo ormai è conosciuto come piazza Plebiscito «perciò sono del parere che debba rimanere sotto tale nome, pur rispettando al massimo i canadesi», è il pensiero di un altro commerciante del posto. Infine dall’Urban Cafè, Daniela Pellegrini non si mostra contraria all’eventualità di una nuova denominazione, «a patto che ci sia un progetto che valorizzi la piazza», puntualizza, «la semplice intitolazione in onore del Canada non avrebbe senso».
Su questo il primo cittadino Castiglione ha già fatto sapere che «l’amministrazione non si fermerà solo alla ridenominazione ma sta portando avanti un progetto di riqualificazione urbana dell’area con una destinazione diversa da quella attuale, trasformandola da parcheggio in un luogo aggregativo per la comunità e per le famiglie».
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