Piazza Carafa, ecco le strisce blu Scoppia la protesta dei residenti

A pagamento 38 posti auto nell’area che doveva essere bonificata per un cantiere fermo da anni «È assurdo leggere che si vuole dare decoro a questa zona istituendo il ticket per parcheggiare»
CHIRETI. Arrivano le strisce blu in piazza Carafa e allo Scalo scoppia la protesta. A una manciata di giorni da quando il Comune ha deciso di far pagare 38 posti auto nella centrale piazza scalina, è scattata la mobilitazione contro i parcheggi a pagamento. Non solo per il fatto che occorre pagare il ticket laddove le strisce erano state sempre bianche, ma anche per il fatto che proprio in piazza Carafa era stato chiesto a più riprese di ripulire l'area del cantiere fermo da anni, diventata ricettacolo di immondizia, topi e sbandati. I residenti avevano chiesto maggiore “decoro” per la piazza che ospita anche la sede scalina del municipio e per tutta risposta si sono sentiti annunciare che per dare “decoro” alla piazza sarebbero arrivati i parcometri.
“Meno strisce blu, più strisce bianche” si legge su un grande manifesto affisso in piazza. «Il manifesto non lo abbiamo fatto noi», spiega la residente Elda Capriotti, tra i tanti che avevano protestato per chiedere la bonifica del cantiere abbandonato, «ma è un tema che unisce tutta la parte centrale dello Scalo. Oggi siamo venuti qui per dire che ci sentiamo presi in giro da questa amministrazione che prima assicura la bonifica del cantiere bloccato e poi, al posto di portare a termine le promesse fatte, annuncia di far pagare i parcheggi».
Capriotti parla a nome di un gruppo di residenti che ha deciso di manifestare ieri il proprio dissenso in piazza Carafa. «Leggere che si vuole dare decoro a questa parte della città, mettendo le strisce blu, mi fa veramente riflettere. Forse», dice Capriotti, «l'assessore comunale alla mobilità, Stefano Rispoli, pensa che allo Scalo i cittadini abbiano l’anello al naso. Sono anni che l’area versa in uno stato di totale abbandono. Ratti di dimensioni sempre più grandi ormai hanno invaso il centro cittadino, mettendo a rischio di infezione la popolazione per eventuali contatti. Sono anni che denunciamo questo scempio. A luglio mi era stato detto che tutta l’area sarebbe stata bonificata. Che erano stati trovati i soldi per poterlo fare. Poi è saltato fuori il problema dello smaltimento dei rifiuti che richiede tempi tecnici. E così il tempo passa, i topi aumentano e la sporcizia e l’abbandono pure. Per fortuna però c’è chi ha la soluzione in tasca: strisce blu per dare decoro a quest’area. Una presa in giro».
A luglio scorso la residente aveva chiesto platealmente che il cantiere abbandonato venisse ripulito. Il Comune si era attivato e ad agosto aveva promesso la bonifica, con lo stanziamento di 16mila euro. Bonifica che, però, non è stata ancora portata a termine.

