Piazza Fiume è terra di nessuno: da oasi turistica a zona di degrado

3 Settembre 2021

Danni alle auto in sosta nel parcheggio dell’ex scalo dei treni diventato ormai il regno dei vandali Molino, presidente di Vivere Vasto Marina: «Il rilancio di questa località deve partire proprio da qui».

VASTO. Da ex stazione ferroviaria a luogo degradato e pericoloso. E non solo. A fine estate il parcheggio dell’ex scalo di piazza Fiume, alla Marina, continua ad essere il regno dei teppisti. La scorsa notte due automobilisti nel riprendere la vettura lasciata al parcheggio per tornare a casa hanno trovato la carrozzeria sfregiata. Legittima l’indignazione dei residenti. Il Consorzio di operatori Vivere Vasto Marina chiede il rilancio della struttura. «Il rilancio della Marina deve partire proprio dal rilancio dell'area dell'ex stazione», dice il presidente del sodalizio Piergiorgio Molino. L'area appartiene alle Ferrovie dello Stato. Se la Provincia riuscisse ad acquisirla, forse si riuscirebbe a trovare un modo per ridare dignità a sicurezza alla zona rivierasca attraversata anche dalla pista ciclabile.
«Possibile che a nessuno importi di quello che accade qui?», hanno protestato ieri mattina gli automobilisti danneggiati. Due anni fa il sindaco Francesco Menna aveva proposto alle Ferrovie dello Stato di trasformare l’ex stazione in sede di attività per recupero sociale. L’opportunità di recupero partiva da un progetto presentato nel 2018 dalle Ferrovie e ripreso da Menna ad aprile 2019. Oltre 450 stazioni ferroviarie abbandonate hanno avuto l’opportunità di rivivere grazie a un progetto di riqualificazione e riutilizzo sociale. Purtroppo la proposta non è stata accolta o forse è stata accantonata. Certo è che l’ex scalo ferroviario di Vasto ha bisogno di aiuto.
Da regno del turismo è diventato l’oasi del degrado e il rifugio di sbandati. Diverse le interrogazioni presentate anche dall’opposizione consiliare. Nulla però si muove e intanto il degrado avanza. Inaugurata nel 1862, la stazione di piazza Fiume è stata un gioiello della riviera fino al 1988, data in cui ha passato il testimone alla nuova stazione Vasto-San Salvo in contrada San Tommaso. L’ultimo treno è passato nel 2005. L’apertura della galleria ferroviaria si è tradotta nell’abbandono della graziosa e storica stazione. Quattordici anni fa il piazzale antistante e confinante con la chiesa di Stella Maris è stato trasformato in un parcheggio per 700 posti auto. Non è bastato a scoraggiare la trasformazione della struttura in rifugio degli sbandati. A inizio estate più volte le forze dell'ordine sono dovute intervenire per sedare e pestaggi.
Il Consorzio Vivere Vasto Marina ha in mente diversi progetti per la rivitalizzazione della struttura, non ultimo anche il raddoppio del parcheggio con posti auto sotterranei. Una sorta di silos a servizio della riviera. «Vanno comunque accese più telecamere», chiedono i residenti, «non si può permettere che questa area diventi una zona degradata. Il Comune deve insistere con le Ferrovie dello Stato e con la Provincia. Vasto merita più attenzione».
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