Piazza Plebiscito, coro di no contro il cambio di nome
ORTONA . Non solo una giustificazione storica tra le motivazioni di chi è contrario al possibile cambio di nome di piazza Plebiscito in piazza Canada. Una questione che tiene banco in città e che si...
ORTONA . Non solo una giustificazione storica tra le motivazioni di chi è contrario al possibile cambio di nome di piazza Plebiscito in piazza Canada. Una questione che tiene banco in città e che si arricchisce delle dichiarazioni del consigliere di minoranza, Angelo Di Nardo. Il capogruppo in consiglio di Fratelli d’Italia, Lega, Libertà e Bene Comune, pone l’accento su un aspetto non secondario, ossia l’eventuale cambio di residenza dei cittadini, che «sarà a carico degli stessi o presumibilmente del Comune». Un dettaglio sottolineato anche da altri consiglieri, come ad esempio Nadia Di Sipio del Pd, che ha espresso direttamente in aula il suo pensiero in merito, rimarcando anche che «la popolazione non è convinta e ci sarà un costo economico per fare tutti i cambiamenti». Tornando a Di Nardo, lo stesso ribadisce che «è insensato nonché inutile cambiare denominazione alla piazza, che rappresenta un punto fermo nella memoria storica di tutti gli ortonesi. In quel luogo non vi fu stazionamento delle truppe canadesi, a differenza di altre zone interessate dai combattimenti. Esistono ancora contrade prive di toponomastica», ricorda l’esponente del centrodestra, «e quelle dovrebbero avere la priorità assoluta, con carattere d’urgenza, rispetto a un eventuale cambio di nome di qualsiasi via o piazza». (a.s.)

