Piazza San Giustino, nuovi lavori: «Non sarà pronta per la festa»

Sono ancora in corso gli scavi archeologici, impossibile concludere il cantiere in tempo per l’11 maggio Rispoli: «Finiremo in estate, a metà marzo via con la pavimentazione: speriamo di trovare i materiali»
CHIETI. Piazza San Giustino non sarà pronta a maggio. Sfuma il sogno di vederla terminata per la festa del santo patrono, l’11 maggio. La riconsegna slitta, anche se l’assessore comunale ai lavori pubblici Stefano Rispoli assicura che lo slittamento non allungherà i lavori per troppo tempo. «La piazza sarà pronta per l’estate», promette Rispoli, «avevamo sperato che potesse esserlo già per la festa di San Giustino, ma questo non è possibile».
Il motivo dello slittamento è dovuto agli scavi voluti in collaborazione con la Sovrintendenza archeologia. «Gli scavi archeologici», spiega l’assessore, «dureranno almeno sino a metà marzo e dopo potremo iniziare finalmente i lavori per realizzare la nuova piazza. A quel punto l’incognita sui tempi è dovuta soprattutto al materiale, vedremo se sarà subito disponibile per le nostre esigenze. L’ordine ovviamente è già stato fatto. Ma per i tempi siamo legati agli scavi gestiti dalla Sovrintendenza».
Una volta terminati gli scavi archeologici, i lavori della piazza procederanno secondo quanto detta la seconda variante al progetto originario voluto dalla precedente amministrazione comunale. I lavori di piazza San Giustino, aggiudicati all’impresa Costruzioni Giulisa, sono stati avviati dalla passata amministrazione, a settembre 2020 a pochi giorni dalla fine del mandato. La seconda variante di progetto è divenuta realtà grazie alla richiesta della nuova amministrazione di riutilizzare i 353.636 euro derivanti dal ribasso d’asta, richiesta che ha avuto il via libera della Presidenza del Consiglio dei ministri. La variante al progetto prevede modifiche alla pavimentazione centrale della piazza, che è stata pensata per essere realizzata in pietra bianca: non verrà più utilizzato il Gran Perlato del Molise ma la pietra di Apricena. La piazza si presenterà visivamente con la parte centrale, sorta di grande sagrato della cattedrale di San Giustino, in pietra di Apricena, dal colore bianco-giallastro. La parte che si trova davanti al municipio sarà realizzata invece in pietra di Trani-Bronzetto, giallo ed ambrata. La particolarità di questo spazio è rappresentato da 42 mattonelle su cui verrà inciso il nome di tutte le contrade cittadine, dal centro storico alle più lontane periferie, un modo per rinsaldare l’unità del territorio cittadino, dal cuore della città sino ai suoi confini.
La piazza presenterà anche una parte più scura che si sviluppa davanti al tribunale e ai palazzi Mezzanotte e Di Luzio: verrà realizzata in pietra vulcanica, basalto dell'Etna di colore grigio. A parte le panchine e la complessa illuminazione, studiata per esaltare la cattedrale e i palazzi storici che incorniciano la piazza, non vi saranno decori. Spariscono i pali dell’illuminazione, sparisce anche la fontana prevista in origine tra le due scalinate della chiesa e sparisce infine pure il verde pubblico previsto nel progetto iniziale.

