Picasso, Sassu, Goya... Quadri per 5 milioni donati all’Università

19 Giugno 2015

ll mecenate Alfredo Paglione regala 435 opere al Museo Una collezione eccezionale con i maestri del Novecento

Cultura e arte si incontrano per aprire le porte del sapere e della grande bellezza alla città. Il patto è stato firmato ieri mattina nel rettorato dell’ateneo d’Annunzio e consentirà all’ateneo di custodire e di rendere fruibile un patrimonio artistico da 5 milioni di euro costituito da 435 quadri d’autore. Tele di Picasso, Goya, Chagall, Ortega , De Chirico e Sassu sono state donate al Museo universitario di Chieti con l’unico vincolo di esporle al pubblico entro 5 anni, altrimenti le opere torneranno al proprietario. Il gallerista Alfredo Paglione suggella così la sua attività di mecenate con la donazione della parte migliore e più preziosa della sua collezione personale di opere d’arte, selezionata durante oltre cinquant’anni di attività svolta al centro del mercato dell’arte europea e mondiale e costituita da quei capolavori che «il mercante-amatore» aveva selezionato per la propria collezione radunata nelle sue case di Milano, Majorca e Giulianova. Si tratta di un patrimonio immenso che, con un gesto carico di simbolismo oltre che di inusuale generosità, il mecenate destina all’Università “Gabriele d’Annunzio” volendo indicare col gesto la forte valenza della sua raccolta personale che deve diventare «volano di promozione culturale soprattutto a beneficio dei giovani Abruzzesi». Si tratta, quindi, di un gesto di affetto verso la propria terra, Paglione è nato a Tornareccio, nella quale l’arte viene indicata quale modo e mezzo, «humus per lo sviluppo delle generazioni future nella direzione di una emancipazione culturale collettiva e condivisa, caratteristica dell’Abruzzo di domani».

L’atto è stato sottoscritto dal Rettore, Carmine Di Ilio e da Luciano Di Tizio, che ha rappresentato il cavalier Alfredo Paglione rimasto a Milano per motivi di salute. Presenti alla firma il notaio Giuseppe Tragnone, il direttore del Museo universitario, Luigi Capasso, che prenderà in consegna la prestigiosa collezione e due testimoni, Gianpiero Perrotta, giornalista ed esponente del Comitato cittadino per la biblioteca de Meis e Alessandro Marco Di Peppe, assistente del notaio. La d’Annunzio nell’accogliere con orgoglio l’ingente patrimonio artistico si è impegnata a renderlo fruibile entro i 5 anni richiesti dal mecenate. «L’Università non ha una funzione statica. Cultura, formazione e ricerca devono intersecarsi in modo dinamico nel più ampio progetto di integrazione con le realtà e peculiarità del territorio» ha detto Di Ilio. Per Capasso obiettivo dell’ateneo è quello di «incrementare il proprio Museo e l’offerta culturale disponibile agli studiosi e a tutta la cittadinanza. Con questo atto» aggiunge «si consolida la vocazione interattiva fra luogo di produzione e luogo di diffusione della cultura nel nostro territorio che, anche attraverso l’avvio del restauro dell’ex ospedale militare, teso ad un riuso in senso museale dei suoi spazi storici e nobili, dovrà contribuire a caratterizzare la città quale vero e proprio “tempio della cultura”». Di Ilio e Capasso hanno espresso gratitudine al mecenate Paglione «per aver scelto, tra mille altri luoghi possibili e prestigiosi, proprio l’Università d’Annunzio come custode dell’immenso patrimonio donato». Con la moglie Teresita Olivares, violoncellista colombiana, scomparsa nel gennaio 2008, Paglione ha raccolto una significativa collezione di opere contemporanee, oggetto di diverse donazioni a musei abruzzesi alcuni dei quali creati grazie alla sua generosità e in memoria dell’adorata moglie.