Picchia e insulta i gestori di un bar

27 Febbraio 2021

Provvedimento di libertà vigilata per una 49enne teatina: dovrà restare lontana dal locale

CHIETI. Ha perseguitato per un anno, insultandoli e picchiandoli, i gestori di un bar tabaccheria di Chieti e i clienti. Non solo: nell’ultimo periodo, in piena emergenza Covid, si è rifiutata anche di indossare la mascherina. Una teatina di 49 anni è stata sottoposta alla misura di sicurezza provvisoria della libertà vigilata: a notificarle il provvedimento sono stati i poliziotti della squadra mobile di Chieti, coordinati dal commissario Nicoletta Giuliante. Non si contano gli episodi di molestie e le aggressioni fisiche e verbali che hanno visto protagonista la donna. Quest’ultima si presentava nel locale ogni giorno, già dall’orario di apertura, chiedendo agli avventori il pagamento di consumazioni e sigarette: in caso di rifiuto, iniziava a gridare minacce di morte. La 49enne è stata allontanata più volte anche dagli stessi avventori perché, nonostante la pandemia, non voleva proprio saperne di utilizzare i dispositivi di protezione individuale. A partire dal dicembre dello scorso anno, gli episodi si sono intensificati ed aggravati perché la donna si è resa responsabile anche di episodi di violenza fisica nei confronti dei titolari del bar a seguito dei quali, in più occasioni, è stato necessario anche l’intervento della squadra volante. In alcune circostanze, i gestori, temendo appunto nuove aggressioni, sono stati costretti a chiudersi nel bar in attesa dell’arrivo della polizia. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Lucia Anna Campo, hanno fatto emergere che la donna, seppure non imputabile in quanto affetta da una particolare patologia psichiatrica, è tuttavia socialmente pericolosa. Per queste ragioni, il giudice per le indagini preliminari Andrea Di Berardino, accogliendo le richieste del pubblico ministero, ha emesso il provvedimento cautelare che ha imposto alla donna di sottoporsi a un adeguato programma terapeutico nel Centro di salute mentale e di non frequentare più il bar. Ora la questura di Chieti dovrà anche vigilare sul comportamento della 49enne.