Picchia e maltratta la compagna: nei guai

26 Settembre 2023

Tre anni e tre mesi di reclusione per le botte e i maltrattamenti alla compagna. È la condanna inflitta dal giudice del tribunale di Chieti Maurizio Sacco a un teatino di 43 anni, di cui non...

Tre anni e tre mesi di reclusione per le botte e i maltrattamenti alla compagna. È la condanna inflitta dal giudice del tribunale di Chieti Maurizio Sacco a un teatino di 43 anni, di cui non indichiamo il nome per tutelare l’identità della vittima. In base alla ricostruzione della procura, l’imputato ha reso un inferno la vita della convivente di 29 anni, sottoponendola «a vessazioni fisiche e psicologiche continue, in occasione di frequenti e violente liti, dovute a futili motivi o a gelosia ossessiva». Non sono mancate vere e proprie aggressioni con calci, pugni, schiaffi e spinte. La donna è stata insultata in più circostanze, pure in occasione di scenate in pubblico: l’obiettivo dell’imputato era screditarla anche con parenti, amici e con il datore di lavoro, all’indomani della decisione della giovane di interrompere la relazione sentimentale. Così sono arrivate ripetute «minacce di morte o comunque di danni alla persona». L’episodio più grave è avvenuto il 6 novembre 2019, quando il quarantatreenne ha aggredito la compagna facendola cadere a terra, prendendola a calci e procurandole lesioni giudicate guaribili dai medici in 30 giorni. L’imputato dovrà anche risarcire in separata sede la vittima, assistita dall’avvocato Stefano Azzariti. Il giudice Sacco ha disposto la trasmissione degli atti alla procura per valutare l’ipotesi di falsa testimonianza nei confronti di una donna ascoltata in aula nel corso del dibattimento. (g.let.)