Picchia i carabinieri intervenuti per la lite con la convivente

LANCIANO. Si scaglia contro i carabinieri intervenuti per sedare la lite in famiglia e li ferisce. È finito in manette, la notte scorsa, Antonio Scatozza, 52 anni di Lanciano. Dovrà rispondere dei...
LANCIANO. Si scaglia contro i carabinieri intervenuti per sedare la lite in famiglia e li ferisce. È finito in manette, la notte scorsa, Antonio Scatozza, 52 anni di Lanciano. Dovrà rispondere dei reati di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’uomo si è reso protagonista di una notte movimentata, che ha richiesto un doppio intervento dei militari del Nucleo radiomobile della compagnia di Lanciano, diretta dal capitano Massimo Capobianco (nella foto). I carabinieri sono intervenuti una prima volta per sedare la lite scoppiata tra Scatozza, la convivente e la madre di lei. Nel cuore della notte la pattuglia ha raggiunto il quartiere Santa Rita, dove i tre stavano litigando. Dopo essere riusciti a dividere i litiganti, la pattuglia era ripartita. Ma l’uomo non ha desistito e, raggiunta l’abitazione della famiglia d’origine della convivente, ha iniziato a tirare calci alla porta e a infastidire le due donne.
A quel punto è stato nuovamente allertato il 112. Alla vista dei militari Scatozza si è scagliato contro di loro: avrebbe colpito con un pugno allo stomaco un militare e, dimenandosi, avrebbe ferito anche l’altro. Dopo una breve colluttazione, gli uomini dell’Arma sono riusciti ad immobilizzarlo e a trarlo in arresto. La furia dell’uomo ha provocato lievi lesioni ai due militari, giudicate guaribili in sette giorni. Dopo la notte passata in caserma, ieri mattinata Scatozza è comparso davanti al gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, che ha convalidato l’arresto. Il legale dell’uomo, Massimiliano Sichetti, ha chiesto i termini a difesa: il 52enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari nella propria abitazione in attesa del processo che è stato fissato al prossimo 29 settembre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

