Picchia i genitori e finisce in galera

12 Dicembre 2014

Uomo di 35 anni violento e minaccioso per avere soldi, in carcere anche per tentata estorsione

LANCIANO. Minaccia i genitori di morte per farsi dare dei soldi. Con le accuse di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione, la polizia ha arrestato G.B., 35 anni, residente a Lanciano. Per l’uomo le manette sono scattate martedì sera, quando il personale del commissariato di Lanciano, diretto dal vice questore Katia Basilico, ha eseguito nei suoi confronti l’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa, su richiesta della Procura di Lanciano, dal gip Francesco Marino.

Già in passato G.B. era stato allontanato da casa, con provvedimento del tribunale che gli vietava di avvicinarsi ai genitori, per via dei suoi comportamenti aggressivi e violenti nei confronti dei familiari più stretti.

Erano stati gli stessi genitori, poi, a riprenderlo in casa, sperando che cambiasse atteggiamento. Invece così non è stato.

A seguito di un’attività investigativa, la polizia avrebbe accertato i gravi comportamenti dell’arrestato, le reiterate ingiurie e minacce rivolte, in varie e frequenti occasioni, ai propri genitori, contro i quali qualche volta avrebbe anche alzato le mani. Ma erano soprattutto gli scatti d’ira, durante i quali avrebbe distrutto suppellettili, mobili e porte di casa, a non essere più tollerati, a rendere mortificante la convivenza familiare.

In un’occasione, poi, l’indagato avrebbe minacciato di uccidere i propri genitori, allo scopo di costringerli a consegnargli una somma di denaro per effettuare degli acquisti personali, non di stretta necessità.

Il tentavo di estorsione, però, è rimasto tale per il rifiuto opposto dalla madre e dal padre che erano stati costretti, in quella circostanza, a richiedere l’intervento della polizia. Il giovane è adesso rinchiuso nel carcere di Villa Stanazzo, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

É il secondo caso di figlio violento, nel giro di pochi giorni, a Lanciano. Sempre per il reato di maltrattamenti in famiglia, mercoledì mattina i carabinieri avevano arrestato un trentenne, accusato di picchiare i genitori, aggredendoli verbalmente e minacciandoli ripetutamente.

In passato era stato ricoverato nel reparto di psichiatria e poi affidato ad una comunità terapeutica nelle Marche, ma senza sortire effetti sul suo comportamento violento. Alla base di queste storie, probabilmente, ci sono anche le difficoltà economiche che un’intera generazione di giovani attraversa.

Stefania Sorge

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