Picchia l’ex moglie davanti ai figli

7 Aprile 2017

Uno dei bambini chiede aiuto al 113 mentre il padre insulta e minaccia la mamma: arrestato il 35enne

VASTO. Per dieci anni avrebbe terrorizzato moglie e figli. Due giorni fa la donna e uno dei bambini sono riusciti a chiedere aiuto al 113. La polizia ha arrestato in flagranza P.S. (il nome non viene dato per tutelare i figli), 35 anni, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. L’uomo, ritenuto socialmente pericoloso, è accusato di maltrattamenti in famiglia, danneggiamento, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. L’ennesima storia di violenza fra le mura domestiche è stata scoperta quando alla sala operativa del commissariato è arrivata la chiamata di una donna. «Subito dopo agli operatori è arrivata anche la telefonata di un bambino, che piangendo chiedeva aiuto per una lite in famiglia», racconta il commissario Fabio Capaldo. La Volante ha raggiunto immediatamente l’abitazione segnalata. Una volta sul posto, gli agenti si sono trovati davanti l’uomo che, in evidente stato di alterazione, ha continuato ad insultare, aggredire e minacciare di morte l’ex moglie in presenza dei quattro figli minori. La polizia per riportare la calma ha cercato di far uscire l’uomo dall’appartamento, ma lui ha minacciato anche gli agenti opponendo una forte resistenza. «La coppia, separata consensualmente dal 2013, ha continuato a vivere nella stessa casa. Lui ha sottoposto la donna a vessazioni e violenza fisica, morale e psicologica. A febbraio ha abbandonato il tetto coniugale perché, dopo l’ennesimo episodio di maltrattamento, era stato allontanato dalle forze dell’ordine», spiega il dirigente del commissariato. Qualche giorno fa si è ripresentato dall’ex moglie e l’ha pregata di farlo entrare per trascorrere un po’ di tempo con i figli. Sembrava tranquillo e invece una volta dentro l’ha aggredita con calci e pugni senza alcun motivo. «La figlia adolescente è intervenuta per difendere la madre ed è stata presa per il collo e scaraventata contro il muro. Non contento l’uomo ha danneggiato le porte di casa, gli elettrodomestici e tutti gli oggetti che gli sono capitati a tiro», rimarca Capaldo. Dalle indagini è emerso che i maltrattamenti andavano avanti da dieci anni e la donna in passato, in più occasioni, per le lesioni riportate è stata costretta a fare ricorso alle cure del Pronto soccorso. «La poveretta non ha denunciato per paura di subire violenze peggiori o, forse, nella speranza che tutto si ricomponesse e che i figli potessero avere una famiglia normale», annota la polizia. La donna è stata seguita anche dal centro antiviolenza. Dopo la convalida dell’arresto per P.S. si sono aperte le porte del carcere di Torre Sinello. (p.c.)

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