Picchia la compagna mentre guida, nei guai

25 Ottobre 2019

Divieto di avvicinamento per un 42enne che perseguita la ex: valanga di messaggi e pedinamenti

CHIETI. Mentre lei stava guidando, lui è arrivato a picchiarla costringendola ad abbandonare l’auto in strada e a chiedere aiuto in un negozio vicino. Un uomo di 42 anni, originario della Campania, è finito nei guai con l’accusa di atti persecutori nei confronti della ex compagna, una teatina di due anni più giovane: ieri mattina i poliziotti della squadra mobile, diretti dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, gli hanno notificato l’ordinanza di applicazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima e di comunicare con lei attraverso «qualunque mezzo». In altre parole: se dovesse inviarle pure un solo messaggio sui social network, rischia di finire in arresto. Il provvedimento è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis su richiesta del sostituto procuratore Lucia Anna Campo.
Ad occuparsi della storia fatta di violenza e soprusi sono stati gli investigatori della Sezione reati contro la persona. Già nel periodo di convivenza, durato all’incirca un anno, quell’uomo si è dimostrato possessivo, geloso e manesco. In una circostanza, ha persino malmenato la donna mentre era al volante della sua utilitaria. Andava su tutte le furie anche quando si accorgeva che la compagna era collegata su Whatsapp e stava scrivendo ad altre persone. Nello scorso dicembre la quarantenne, ormai esausta, ha deciso di interrompere definitivamente la relazione.
Una scelta mai accettata dall’uomo, che ha continuato imperterrito a contattare la ex sul cellulare. A un certo punto lei l’ha bloccato su Whatsapp e Facebook. Ma non è bastato per fermare lo stalker, che ha iniziato a tempestarla di mail. A luglio la vittima si è rivolta alla polizia e il questore Ruggiero Borzacchiello ha emesso, nei confronti del 42enne, un ammonimento. Ma, dopo un breve periodo di tregua, l’indagato è tornato alla carica, pedinando la ex, appostandosi sotto casa sua e continuando a perseguitarla con una valanga di mail.
E così ad agosto la donna, «in seguito ai reiterati comportamenti persecutori messi nuovamente in atto dall'uomo», ha deciso di presentare una denuncia formale che ha fatto scattare l’indagine e ha portato alla misura cautelare emessa dal tribunale. (g.let.)
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