Picchia la madre col calcio della pistola

24 Marzo 2017

Giovane tossicodipendente in manette. Pretendeva tremila euro per pagare un debito contratto per acquistare droga

POLLUTRI. Le costole rotte fanno male, e così pure le ferite in tutto il corpo. Quello che però le strazia il cuore è il fatto che a ridurla in quelle condizioni sia stato il figlio, C.S. 24 anni di Pollutri. Il giovane ha aggredito la mamma colpendola più volte con il calcio di una pistola. C.S. è in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, tentata estorsione e porto di arma clandestina. A denunciarlo è stato il padre. «Da alcuni anni, lui e la moglie venivano sistematicamente malmenati. Il figlio aveva bisogno di denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti», ha raccontato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, il dirigente del commissariato, Fabio Capaldo. Il ventiquattrenne da tempo, conduceva una vita sregolata e faceva uso di cocaina ed eroina. Per pagare le dosi non avendo un lavoro, chiedeva continuamente soldi ai genitori. Qualche anno fa tentò anche una rapina. Per saldare i debiti ha provato anche a spacciare. I genitori per paura di essere picchiati hanno ubbidito per anni al ragazzo. «Le somme di denaro richieste si aggiravano intorno ai 2000/3000 euro per volta», ha spiegato Capaldo.

Domenica, tornato a casa al mattino, C.S. ha preteso dai suoi genitori 3000 euro, spiegando che quella somma gli serviva per pagare la droga acquistata da una rom. Alla risposta negativa dei genitori ha perso la testa. «Ha impugnato la pistola e l’ha puntata contro la madre, minacciandola di morte nel caso non avesse trovato la somma richiesta»,racconta la polizia. Non contento ha afferrato la donna per i capelli e l’ha trascinata per casa, sferrandole pugni e calci e poi colpendola con il calcio della pistola sul capo, procurandole ferite ed ematomi.

A quel punto il padre, terrorizzato non riuscendo a bloccare il figlio, ha immediatamente chiamato il vicino di casa, un agente di polizia. Il poliziotto, libero dal servizio, si è subito precipitato sul posto, ed ha chiamato i colleghi della Volante. Contestualmente ha cercato di calmare il giovane, che conosceva praticamente da sempre. Neppure lui ci è riuscito. Anzi. Il ragazzo l’ha minacciato e con un gesto repentino, ha sfilato la pistola dalla cintura dei pantaloni e ha tentato di puntarla contro di lui. L’agente è riuscito a disarmarlo. La pistola, una Beretta 7.65, con matricola abrasa e relativo caricatore, è stata sequestrata. La madre picchiata è stata ricoverata con una prognosi di 30giorni. Il giovane è in carcere. L’arresto è già stato convalidato dal gip.