Picchia la mamma e torna a casa nonostante il divieto: arrestato

Un 23enne finisce in manette perché viola il provvedimento del giudice poche ore dopo la notifica L’allarme lanciato dalla donna, vittima di violenze: i carabinieri bloccano il giovane nell’abitazione
BUCCHIANICO. I carabinieri gli notificano l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi alla madre. Ma lui, un 23enne, viola i provvedimenti dopo poche ore e viene arrestato. È successo due sere fa a Bucchianico: il giovane del posto, già accusato di ripetuti maltrattamenti nei confronti della donna, è finito in manette dopo l’intervento dei militari delle stazioni di Casacanditella e Rapino e della sezione radiomobile della compagnia di Chieti.
Il ragazzo era stato denunciato un paio di settimane fa. Lo scorso 15 luglio, infatti, aveva picchiato la madre, sottratto l’auto a un familiare e, senza patente e sotto l’effetto di alcol, provocato un incidente e ferito un motociclista.
Ma torniamo all’ultimo episodio. Tutto comincia martedì, quando i militari bussano alla porta del 23enne per notificargli l’ordinanza di applicazione della misura cautelare, firmata dal tribunale di Chieti su richiesta della procura, con l’obiettivo di tutelare la vittima. La donna, qualche giorno prima, davanti ai carabinieri di Bucchianico, aveva infatti presentato denuncia raccontando il suo incubo domestico. Fatto sta che, su disposizione del giudice, il giovane è obbligato a lasciare immediatamente l’abitazione in cui vive con la madre e ha il divieto assoluto di avvicinarsi ai luoghi da lei frequentati. Ma questo non è sufficiente per fermarlo. A distanza di poche ore, non a caso, è la stessa donna a lanciare l’allarme e a telefonare al 112: il figlio è già tornato casa e non ha alcuna intenzione di andare via. A quel punto, i carabinieri si precipitano sul posto e bloccano il ragazzo.
Su disposizione del pm di turno, dopo l’arresto, il 23enne ha trascorso la notte nella cella di sicurezza della compagnia di Chieti. Ieri mattina, il giudice ha convalidato l’arresto: dopo l’udienza, in attesa del processo per direttissima, il ragazzo è tornato in libertà. Ma, se violasse ancora una volta l’ordinanza del tribunale, rischierebbe seriamente di finire in carcere. (cr.ch.)

