Picchia la moglie davanti ai figli, arrestato

Dopo anni di botte e minacce, la donna marocchina va in caserma e chiede aiuto ai carabinieri
CASTEL FRENTANO . «Aiutatemi, mio marito mi picchia e mi minaccia». Con questa accorata invocazione di aiuto una 28enne di origine marocchina si è presentata, con i tre figli minori, al cancello della stazione dei carabinieri di Castel Frentano. I militari hanno raccolto la denuncia della donna su anni di violenze e minacce subite dall’uomo, che è stato arrestato. Ayad Abdelaali, un ambulante di 34 anni, anch’egli marocchino, è in carcere a Vasto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
La vicenda di violenza tra le mura domestiche è durata anni, il suo epilogo appena due giorni. Martedì mattina la giovane mamma ha bussato alla caserma di via Masci, portando con sé i tre figlioletti, l’ultimo di soli due anni e il più grande di 5 e mezzo. «Mio marito è violento e mi minaccia», ha detto la 28enne chiedendo aiuto. Insieme ai figli, spaventati e provati, è stata accolta in caserma, dove i quattro hanno ricevuto le prime assistenze dagli stessi militari dell’Arma. Il maresciallo Andrea Ciccotelli ha preparato per loro anche un piatto di pasta. Poi, al sicuro tra le mura della caserma, la donna ha raccontato ai carabinieri la sua triste vicenda.
Sposata da 8 anni con un connazionale, la giovane ha riferito delle continue intimidazioni che era costretta a subire dal marito, il quale inoltre la costringeva a non uscire di casa, minacciandola continuamente di morte. Le mostrava il coltello oppure le teneva la testa schiacciata contro il muro. Non le risparmiava neanche le botte: violenti spintoni, colpi al volto e alla testa, mai refertati perché la 28enne non aveva la possibilità di raggiungere autonomamente l’ospedale. Tutto questo, poi, avveniva sotto lo sguardo spaventato dei bambini. L’altro giorno l’ultimo episodio di violenza, che ha convinto la donna a rivolgersi ai carabinieri: il marito, fuori di sé, dava pugni al frigo e la spintonava, urlando che li avrebbe uccisi tutti con il coltello. La mattina successiva l’ha colpita con un pugno al torace, davanti ai bimbi, e poi è uscito. La giovane ha preso i figli ed è andata dai carabinieri che, agli ordini del maggiore Vincenzo Orlando, hanno raccolto una dettagliata denuncia e trasmesso un corposo rapporto alla Procura. La donna, nel frattempo, è stata affidata ai Servizi sociali del Comune di Castel Frentano e collocata in una struttura protetta, come previsto dalla vigente normativa in materia di “Codice rosso”. Giovedì pomeriggio i carabinieri di Castel Frentano, in collaborazione con i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile, hanno eseguito il provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, su proposta del pm Serena Rossi, per Ayad Abdelaali. Il 34enne, rinchiuso a Vasto, deve rispondere di maltrattamenti in famiglia, reato per il quale rischia una condanna da 4 a 9 anni di reclusione.

