Picchia la moglie davanti alle figlie: condannato a Lanciano

16 Novembre 2016

L’ha inseguita con una roncola e colpita alla schiena con una bottigliata: 42enne condannato a due anni e quattro mesi

LANCIANO. Una bottigliata sulla schiena e minacce di morte impugnando una roncola di ferro. Botte e maltrattamenti davanti agli occhi atterriti delle figlie di 6 e 9 anni andati avanti per un anno e mezzo, soprattutto quando era ubriaco. È stato condannato con rito abbreviato, dal giudice per le udienze preliminari Marina Valente, a due anni e 4 mesi di reclusione un 42enne di un centro sangrino (non pubblichiamo il suo nome né quello del paese per tutelare le figlie minori) per maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce aggravate.

A denunciare l’uomo è stata la moglie, che non ce la faceva più a sopportare umiliazioni, vessazioni fisiche e psicologiche diventate ormai quasi quotidiane, dall’estate del 2013 fino al 15 dicembre 2014. Per l’accusa, sostenuta in aula dal procuratore capo facente funzioni Rosaria Vecchi, il 42enne alzava le mani, minacciava e offendeva la donna alla presenza delle figlie, soprattutto quando era ubriaco. L’alcool lo faceva diventare violento, rabbioso, allora iniziava a ingiuriare e minacciare di morte la moglie: «Con un coltello ti squarto in due come una bestia», diceva spintonandola e strattonandola con violenza. Neanche la presenza delle figlie piccole, sconvolte da tanta violenza, lo fermava.

Davanti a loro, ha precisato la Procura, l’uomo aggrediva e offendeva la moglie prendendola a parolacce. Il 15 dicembre 2014 avrebbe raggiunto l’apice della violenza e superato ogni limite. Come riportato dall’accusa, fuori di sè l’uomo è arrivato a casa e ha sfondato a calci il portone. Dentro ha distrutto numerose suppellettili. Poi ha preso una roncola acuminata, di ferro, e ha inseguito la moglie minacciandola di morte (da qui l’accusa di minacce aggravate). Alla fine le ha scagliato contro una bottiglia, colpendole alla schiena: la donna ha riportato una contusione dorsale giudicata guaribile in sette giorni. Anche questi atti sono stati commessi alla presenza delle figlie minorenni.

Dopo un decreto di allontanamento da casa e dalla famiglia, per il 42enne è arrivato il processo e la condanna con rito abbreviato a due anni e 4 mesi di reclusione. Ennesimo caso di maltrattamenti in famiglia che dall’inizio dell’anno si susseguono, assieme purtroppo alle violenze, al ritmo di uno o due casi al mese. Risale neanche a un mese fa, infatti, l’ultimo arresto, quello di un cinquantenne che picchiava moglie e figli, due minorenni, anche lui spesso sotto l’effetto dell’alcool. (t.d.r.)

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