Picchia la moglie mentre guida e rischia di schiantarsi in auto

3 Dicembre 2021

Ora il marito violento è stato allontanato dalla casa familiare e non potrà più avvicinarsi alla vittima La donna, soccorsa in pieno centro da una farmacista, ha avuto il coraggio di presentare denuncia 

CHIETI. L’aggressività nei confronti della moglie è arrivata al punto che guidava la macchina e, al tempo stesso, picchiava la donna: il rischio di schiantarsi non lo spaventava neanche un po’. Un marito violento di 59 anni, residente a Chieti, indagato per i reati di maltrattamenti e lesioni personali aggravate, è stato allontanato dalla casa familiare. Non solo: l’uomo dovrà rimanere ad almeno duecento metri di distanza dalla vittima e non potrà comunicare con lei in alcun modo, dunque neanche al telefono o attraverso i social network. L’ordinanza è stata firmata dal giudice Andrea Di Berardino su richiesta del procuratore Lucia Anna Campo. Il provvedimento è arrivato in tempi record, ovvero ad appena tre giorni di distanza dall’intervento dei carabinieri della stazione di Chieti Principale.
L’AGGRESSIONE
In base al racconto della donna, tutto comincia venerdì scorso. Lei è in auto con il marito quando, per la più futile delle discussioni, l’indagato – alla guida – comincia a offenderla pesantemente e la colpisce più volte al viso e a un braccio. L’aggressione raggiunge un livello tale di violenza che il 59enne per poco non perde il controllo del mezzo, finché non fa scendere la moglie in piazza Matteotti.
I SOCCORSI
Una farmacista si accorge di quella donna che piange in strada con il volto tumefatto: ha occhi, zigomi e labbra gonfi. La vittima non racconta subito quello che è successo: all’inizio fa un po’ di resistenza, ma poi ammette che a ridurla in quel modo è stato il marito. La farmacista telefona al 118. Ad accompagnare la donna al pronto soccorso, però, è il figlio, nel frattempo arrivato sul posto. I medici riscontrano traumi giudicati guaribili in dieci giorni.
LA DENUNCIA
Davanti ai carabinieri, giunti in ospedale, la donna denuncia di subire ininterrottamente da anni minacce e ingiurie da parte del marito. La coppia è separata legalmente da tempo, ma lei ha continuato a vivere con l’indagato per amore dei figli. Vessazioni psicologiche, dunque, ma anche fisiche. A dimostrarlo c’è un certificato medico del 2014, quando la donna arrivò ferita in pronto soccorso e, pure in quella circostanza, dichiarò che non era la prima volta. A questo punto scatta l’iter previsto dal Codice rosso, la legge contro le violenze di genere che ha inasprito le sanzioni e accelerato le procedure per contrastare reati come maltrattamenti in famiglia, stalking e abusi sessuali. E il giudice decide di applicare la misura cautelare perché è concreto il rischio che il 62enne continui a maltrattare la moglie.
IL CASO IN TRIBUNALE
L’interrogatorio di garanzia dell’indagato, difeso dall’avvocato Stefano Azzariti, è in programma stamattina: l’uomo potrà decidere di fornire la sua versione dei fatti oppure di avvalersi della facoltà di non rispondere.
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