Picchiata dall’ex con la mazza da baseball

2 Giugno 2016

Atessa: donna denuncia il convivente anche per molestie e lo fa condannare a 3 anni e 4 mesi

ATESSA. Ha perseguitato l’ex convivente per mesi. Telefonate, messaggi continui di giorno e di notte, pedinamenti perché non accettava la fine della loro relazione. Ma, al rifiuto della ex di tornare con lui, ha reagito sempre peggio fino ad arrivare a picchiarla. Il 27 novembre 2015, dopo averla seguita, l’ha bastonata con una mazza da baseball. È finito così a processo Cristian Guerrini, 34 anni, di Tornareccio, accusato di stalking e lesioni aggravate. Ed è stato condannato dal giudice Andrea Belli a 3 anni e 4mesi di reclusione.

Una persecuzione, secondo quanto emerso in aula, quella di Guerrini verso l’ex convivente. Tanto che l’uomo era stato già vittima di una misura cautelare, nell’agosto 2015, sempre per stalking.

Messaggi telefonici, telefonate incessanti con molestie e minacce, anche di morte e poi l’episodio di uno schiaffo dato da Guerrini, ha portato la ex ad effettuare la prima denuncia. Era agosto, le molestie duravano dal mese di febbraio 2015 e si era arrivati alle mani: la donna ha cominciato ad avere paura. Guerrini è stato posto ai domiciliari. Qui pareva essersi ravveduto dei gesti insani, tanto da aver chiesto anche scusa alla donna che però lo ha sempre respinto. Dopo mesi, invece, è tornato alla carica e, sempre per l’accusa, sostenuta in aula dal pubblico ministero Gina Petaccia, oltre a persistere nelle molestie è arrivato ad aggredire l’ex compagna, nonostante il divieto ad avvicinarsi a lei e ai luoghi da lei frequentati.

Il 27 novembre 2015, dopo averla seguita l’ha aggredita alle spalle e l’ha colpita con un mazza da baseball. Diversi i colpi dati alla testa tanto che la donna è finita in ospedale. Da qui l’accusa di lesioni, aggravate dal vincolo affettivo e soprattutto dalla presenza di un’arma. Lesioni consistite in “trauma cranico commotivo con varie tumefazioni in regione occipitale” giudicate guaribili in 10 giorni.

Dopo quell’episodio l’uomo è stato arrestato di nuovo dai carabinieri di Atessa. È finito in carcere e quindi a processo. Ora è arrivata la sentenza di condanna che può essere appellata dal suo difensore, l’avvocato Ennio Totaro. (t.d.r.)

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