Picchiato e rapinato del borsello in centro

Vasto, il 36enne aggredito da due stranieri. In via Sant’Antonio invece i vandali sfregiano le auto
VASTO. Aggredito, picchiato, ferito e rapinato del borsello. E' quanto accaduto ad A.M., 36 anni di Vasto, da qualche tempo residente a Bologna.
La disavventura è avvenuta sabato sera nel centro storico. In periferia invece un gruppo di teppisti si è divertito a sfregiare diverse auto parcheggiate in via Sant'Antonio Abate non lontano dalla chiesetta e dalla sede del Consorzio di bonifica.
LA RAPINA. Non era così che A.M. ricordava Vasto. L'uomo è stato aggredito alle spalle mentre camminava a piedi nel centro storico da due uomini. Era da poco passata la mezzanotte e le strade, anche a causa del freddo, erano deserte.
A.M è stato avvicinato all'improvviso da due stranieri, all’apparenza nordafricani. L'uomo è stato spinto. Ha reagito ingaggiando una colluttazione. A quel punto è stato gettato a terra.
Ha provato a rialzarsi ma uno dei due aggressori gli ha bloccato una mano sull'asfalto schiacciandogliela con un piede. Dolore e paura hanno avuto il sopravvento. Il trentaseienne per evitare un pestaggio più cruento ha lasciato il borsello ai malviventi.
I due aggressori lo hanno afferrato e sono scappati ridendo e pronunciando parole incomprensibili.
Dentro il borsello c'erano meno di 50 euro. I documenti e la carta di credito fortunatamente, erano altrove. Non appena i due ladri sono spariti, A.M. si è rialzato ed ha chiesto aiuto al 113.
Sul posto è arrivata una volante del commissariato. Gli agenti stanno visionando le immagini riprese da alcune telecamere della zona per riuscire ad identificare i due. Confidano nell'aiuto delle telecamere anche i residenti di contrada Sant'Antonio Abate presi di mira domenica sera da un gruppo di teppisti.
LE AUTO DANNEGGIATE. «A causa della neve abbiamo lasciato le auto in sosta lungo via Sant’Antonio Abate per poterle riprendere senza troppa difficoltà», spiegano. Qualcuno si è divertito a sfregiare diverse portiere. «Io sono assicurato, ma resta la rabbia del gesto», dice M.M. che attraverso facebook ha lanciato un messaggio ai teppisti: «Spero tanto che le telecamere accese da qualche privato abbiano ripreso la vostra bravata». (p.c.)

