Piccinini candidata ma Forza Italia si spacca

Primarie di centrodestra, nuovi malumori nel partito. Paolini: sbagliato calare i nomi dall’alto
LANCIANO. Non si placa il malcontento in Forza Italia a seguito della candidatura alle primarie del centrodestra, il prossimo 13 marzo, dell’avvocato Maria Grazia Piccinini, scelta per rappresentare il partito del Cavaliere. Dopo i malumori espressi nei giorni scorsi da Ivaldo Rulli, Raffaele Ciccocioppo (fuoriuscito da Fi per tornare tra le fila di Fratelli d’Italia-An) e Angelo Palmieri, escono allo scoperto anche l’ex capogruppo in consiglio comunale del Pdl, e storico simpatizzante di Forza Italia, Umberto Di Francescantonio, e l’ex sindaco Filippo Paolini, da sempre voce autorevole di Forza Italia nel panorama locale. I delusi contestano, ancora una volta, la modalità di scelta della candidatura a sindaco, ricaduta sulla Piccinini.
«Non ho nulla da rimproverare sul profilo umano e professionale a Maria Grazia, che è anche un’amica», afferma Di Francescantonio, «ma non c’è stata coesione a livello territoriale su questa candidatura, che tra l'altro proviene da un movimento civico, Polis Frentana, e dunque non ha niente a che vedere con Forza Italia. Non ho mai accettato e riconosciuto, tantomeno condiviso, la linea intrapresa, ormai fin dalla regionali, dei coordinatori provinciale e regionale del partito, Daniele D’Amario e Nazario Pagano, e come me tantissime altre persone. Né condivido la strategia delle porte girevoli, di chi prima esce e poi rientra nel partito». Di Francescantonio conferma la delusione dichiarando di aver ormai valutato l’uscita da Forza Italia. Di fatto, quindi, il suo sostegno alla Piccinini non potrebbe dirsi garantito.
«La Piccinini è persona capace e stimabilissima», puntualizza l’ex sindaco Paolini, «ma le scelte andavano intraprese localmente. Qui a Lanciano c’è una base di oltre un centinaio di iscritti e in tanti non si trovano d’accordo con questa investitura, che è partita dall’alto e che è stata fatta in un modo fin troppo repentino. Io ho sempre sostenuto l’idea di fare una sintesi, ma i nomi non possono essere calati dall’alto con questa strategia». Alla domanda se Paolini appoggerà comunque la Piccinini alle primarie, l’ex primo cittadino risponde: «Ho chiesto agli amici che mi hanno chiesto consigli su come comportarsi, di superare il mal di pancia e di stare comunque vicino alla candidata». (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

