Picco di contagi, Atessa a rischio zona rossa
In una settimana 59 nuovi casi. Borrelli: «Abbiamo la zona industriale, sì alla precedenza nei vaccini»
ATESSA. È concreta la possibilità che Atessa torni in zona rossa. C’è un’impennata di nuovi positivi: sono 131 per un tasso di prevalenza di 1,24%. Importante però è l’incidenza settimanale dei casi per 100mila abitanti, che è un dato più realistico e attuale: la soglia di allarme è di 250 e Atessa è arrivata a 558. La curva dei contagi aveva fatto ben sperare: l’anno si era aperto con 40 positivi, scesi a 18 il 22 gennaio per poi risalire e arrivare al picco, con ben 136 positivi, il 12 febbraio per poi scendere a 66 ai primi di marzo. Da quel momento, però, c’è stata la preoccupante risalita con 59 nuovi casi nell’ultima settimana. «Secondo i nuovi parametri, previsti dal governo nazionale», afferma il sindaco Giulio Borrelli, «noi rischiamo di essere “rosso Draghi”, cioè zona rossa rafforzata. C’è stata una impennata dei contagi, nell’ultima settimana, che ha superato i livelli di guardia. Abbiamo chiuso tutte le scuole dell’infanzia e gli asili nido (l’ordinanza, firmata ieri è valida fino al 6 aprile); raccomandato il massimo senso di responsabilità alla popolazione; fatto gli screening previsti dalle autorità sanitarie; rafforzato i controlli, con i carabinieri e la polizia municipale. Non basta». Borrelli parte da una considerazione: «Abbiamo la zona industriale più importante d’Abruzzo, c’è un continuo viavai di persone, con mezzi pubblici, da tutta la regione e da fuori regione». E quindi lancia due proposte: «Siamo in contatto con il prefetto di Chieti e la Asl per un monitoraggio sempre più efficace di tutta la situazione e delle persone che vivono e frequentano il nostro territorio. Abbiamo chiesto che Atessa rientri, per le categorie già previste e le persone in graduatoria, tra i Comuni con precedenza nella vaccinazione. Non molliamo e alziamo ancora di più la guardia contro il virus originario e le sue varianti».
Atessa il 5 febbraio era entrata in zona rossa, insieme a San Giovanni Teatino e Tocco da Casauria. Il 2 marzo ne era uscita per entrare in arancione ma con la «sorveglianza speciale» della Regione.

