Piccoli Comuni, Bellisario contro la fusione
PERANO. La proposta di legge che prevede che i Comuni con meno di 5mila abitanti saranno costretti a fondersi è «un attacco all’autonomia decisionale, gestionale ed organizzativa sancita dalla...
PERANO. La proposta di legge che prevede che i Comuni con meno di 5mila abitanti saranno costretti a fondersi è «un attacco all’autonomia decisionale, gestionale ed organizzativa sancita dalla Costituzione». Si schiera contro la fusione dei piccoli Comuni Gianni Bellisario, sindaco di Perano e coordinatore abruzzese dell’Anpci (Associazione nazionale piccoli comuni). «In Abruzzo se passasse questa proposta di legge», afferma Bellisario, «circa 250 Comuni avrebbero due anni di tempo per fondersi con altri enti e scomparire. Introdurre la soglia minima di 5mila abitanti è un attacco all’autonomia decisionale, gestionale ed organizzativa». Esperienze simili finora hanno dimostrato che le fusioni sono fallimentari perché comportano aumenti di spesa. «La politica del governo verso i Comuni, soprattutto quelli piccoli, è devastante», chiude Bellisario, «i Comuni sono in ginocchio, privi di ogni risorsa economica e i sindaci costretti a fare gli strozzini. Lo sperpero non riguarda i piccoli enti locali dove spesso gli amministratori operano come volontari». (t.d.r.)

