Piedibus, volontari autosospesi
Scatta la protesta per il rischio di investimenti degli alunni
LANCIANO. La linea “gialla bis” del Piedibus è ferma dopo che mercoledì mattina un alunno partecipante ha rischiato di essere investito da un'auto nelle vicinanze della scuola primaria Principe di Piemonte.
I volontari accompagnatori si sono “autosospesi” per lanciare un segnale ad amministrazione comunale e dirigenza scolastica sui rischi che derivano dalla presenza incontrollata di auto negli ultimi metri prima di arrivare a scuola. «Stavamo facendo attraversare la strada ai bambini da via Zara verso piazza Unità d'Italia», racconta una volontaria della linea gialla bis che da Sant'Antonio scorta i bambini a Principe di Piemonte, «quando un alunno è andato dietro un'auto parcheggiata sul marciapiede che stava facendo retromarcia. Ci è mancato poco. Il pericolo è costante e quotidiano, eppure c'è il parcheggio nell'altra metà della piazza dove gli automobilisti potrebbero fermarsi per far scendere i bambini. Invece parcheggiano tutti accanto all'ingresso della scuola». Secondo l'associazione “1000 alberi”, che ha firmato con il Comune il patto di collaborazione per il Piedibus, il servizio di accompagnamento organizzato degli alunni, lo scorso anno questi rischi non c'erano grazie alle strade scolastiche, zone di rispetto attorno alle scuole in cui il traffico veicolare viene momentaneamente sospeso. «Ci tengo a sottolineare che le strade scolastiche sono a vantaggio di tutti», dice Franco Mastrangelo dell'associazione, «anche di chi non partecipa al Piedibus». (s.so.)
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