Pignorata la pensione dell’ex Dg

Gli avvocati dell’università avviano la procedura per la cessione del quinto
CHIETI. L’ex direttore generale Marco Napoleone, dovrà restituire alla università 1.283.907 euro, lo ha detto anche la corte di appello dell’Aquila lo scorso 16 luglio, e gli avvocati della università Pierluigi Tenaglia e Valerio Speziale, alla pronuncia di secondo grado, proprio ieri mattina hanno già avviato la procedura esecutiva mobiliare presso il tribunale civile per ottenere il pignoramento e quindi la cessione di un quinto della pensione dell’ex direttore generale. Per quanto voglia essere un emolumento da ex manager, certamente molto alto, per recuperare completamente la somma, il debitore dovrebbe comunque vivere più di una vita. Il debito vantato dalla università d’Annunzio è relativo alla retribuzione che l’ex direttore generale avrebbe percepito in misura maggiore di quanto previsto.
Nella sentenza del 16 luglio comunque i giudici aquilani hanno diminuito il debito di 20mila euro, somme cadute in prescrizione.
L’avvocato Pierluigi Pennetta che assiste l’ex manager non ha escluso che la sentenza sia oggetto di ricorso in Cassazione «dobbiamo studiare il caso» ha detto.
Tuttavia già nella fase di pronuncia di primo grado il giudice ha concesso la provvisoria esecutività, dando la possibilità al creditore di pignorare i beni del debitore. I legali hanno scelto la via del quinto della pensione anche perché sembra che l’ex direttore generale non abbia intestati né immobili ne altre cose da aggredire.(k.g.)

