Pignorato lo stipendio di 76 euro

1 Luglio 2017

La Soget trattiene a una ex commerciante 7,35 euro per la tassa rifiuti non pagata

LANCIANO. Su uno stipendio di 76 euro mensili subisce un pignoramento da parte della Soget, la società di riscossione, pari a 7 euro e 35 centesimi al mese. È una storia che ha dell’inverosimile quella che racconta l’avvocatessa Maria Grazia Piccinini, buste paga e atti di pignoramento alla mano. L.C., divorziata, aveva un negozio fino allo scorso anno; nell’ultimo periodo anche questa attività commerciale ha subito dei rallentamenti fino a quando la crisi ha dato la spinta definitiva per la chiusura con alcune pendenze da sistemare, come il non pagamento di 601 euro di Tarsu (la vecchia tassa sui rifiuti) relativa agli anni 2011-2012. La signora per tirare avanti, oltre ad alcuni piccoli aiuti dei figli, lavora con un’azienda di servizi per tre ore la settimana, percependo un reddito lordo di 76,46 euro, 67 euro nette. Appena la donna è tornata ad avere un reddito, seppur minimo e insignificante, la Soget è intervenuta per applicare il pignoramento.
La legge è legge, si dirà! Certo, ma bisogna considerare anche quella norma che prevede che ci sono dei limiti vitali sotto i quali non si può pignorare. Sull’intera vicenda non ci sta l’avvocatessa Piccinini. «Si applica la legge senza umanità, questa è un’aberrazione», commenta il legale, «oltre che inutile per recuperare la somma, bisognerebbe avere un po’ di discernimento. La procedura sarà impugnata», annuncia il legale, «perché vi sono delle irregolarità nell’atto di pignoramento». (m.d.n.)