Pilkington, appello della Magnacca: il Vastese deve tornare competitivo

4 Maggio 2018

Il sindaco di San Salvo: da anni l’azienda chiede servizi che non arrivano, va alleggerita la tassazione Critico Leu: vanno innovati prodotti e processi. Oggi, intanto, continuano gli incontri con i sindacati

SAN SALVO . Si riunisce oggi a San Salvo il direttivo unitario sindacale per portare avanti le trattative sul futuro della Pilkington. Le notizie arrivate da Piana Sant’Angelo hanno allarmato l’intero indotto: 8.000 lavoratori (circa 2mila solo in Pilkington) e le loro famiglie sono in ansia. Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, invoca un impegno legislativo sul lavoro usurante e la collaborazione di enti e istituzioni per rendere la Pilkington appetibile e competitiva. Il gruppo politico “Liberi e uguali” non lesina critiche al colosso vetrario. «Perché», chiede Leu, «la Pilkington durante gli anni di utilizzo degli ammortizzatori sociali non ha fatto investimenti e/o politiche di espansione tali da scongiurare gli esuberi annunciati oggi?». Pilkington oggi, non sembra in grado di espandersi acquisendo nuovi clienti.
IL SINDACO MAGNACCA. Gli esuberi attuali preoccupano l’amministrazione di San Salvo e tutto il Vastese. Ma a far paura è il futuro. «È arrivato il momento di tornare ad occuparsi del Vastese», dice Tiziana Magnacca, «alla Pilkington si chiede di investire. Ma perché Pilkington dovrebbe investire nel Vastese? Tocca a noi tornare ad essere credibili. Da anni l’azienda chiede alcuni servizi ad Arap e non arrivano. La strada provinciale per raggiungere la fabbrica è in condizioni vergognose. La qualità dei servizi offerti dal territorio scarsissima. Il Comune di San Salvo ha azzerato l’Imu. Gli enti sovracomunali potrebbero alleggerire la tassazione. La speranza è che anche a livello legislativo chi è stato eletto dal territorio si impegni per il riconoscimento del lavoro di chi opera vicino ai forni Pilkington come usurante. Non puntiamo il dito l’uno contro l’altro. È arrivato il momento di intrecciare le dita. Per Pilkington, per le industrie del territorio e per il futuro del Vastese», conclude Magnacca.
LIBERI E UGUALI. Impietosa l’analisi sulla crisi fatta da Liberi e Uguali. «Non è congiunturale», sostengono, «la logistica, le infrastrutture -ovvero i treni, il raccordo ferroviario con il molo del porto di Punta Penna, le navi, il porto, l’autoporto- sono cose necessarie ed utili per aumentare la competitività del sistema produttivo locale. Sarebbe ora che fossero realizzate. A nostro avviso», annota Leu, «occorre fare squadra e pretendere che la Pilkington rilanci l’unità produttiva di San Salvo attraverso investimenti ed innovazione sia dei prodotti che dei processi, vincendo così la sfida dei mercati. Questa è la strada maestra per la difesa dei livelli occupazionali». I rappresentati di Leu esprimono solidarietà ai lavoratori e auspicano l’impegno del Governo, invitando tutte le forze politiche e le amministrazioni locali a difendere i lavoratori di oggi ma anche i posti di lavoro per le generazioni future. (p.c.)
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