Pilkington, arrivano gli scivoli per 180 lavoratori in esubero

13 Febbraio 2022

Sì del ministero del Lavoro ai contratti di espansione per accompagnare gli operai alla pensione Domani scade la cassa integrazione: in partenza la solidarietà per superare la fase di emergenza

SAN SALVO. Crisi economica ed occupazionale. Dopo la Denso anche Pla ilkington, il colosso vetrario di Piana Sant’Angelo, ha raggiunto l’accordo con il ministero del Lavoro guidato da Andrea Orlando sui contratti di espansione per favorire la fuoriuscita dei lavoratori in esubero. I contratti di espansione alla Pilkington saranno 180 e potranno partire non appena arriverà la circolare attuativa dell’Inps. I 180 lavoratori che hanno i requisiti dovranno lasciare la fabbrica entro il 30 novembre 2023; a fronte dei 180 esuberi ci saranno 60 nuove assunzioni. L’accordo per accompagnare alla pensione i lavoratori in esubero è stato raggiunto mercoledì scorso.
I criteri per ottenere i contratti di espansione saranno la data di assunzione meno recente e, a parità di anzianità aziendale, l’età anagrafica più alta. Purtroppo i contratti di espansione non basteranno a risolvere la crisi: il numero di esuberi resta più alto. Il dato preciso non è stato fatto ma l’azienda ha ribadito ai sindacati, nel corso di un incontro subito dopo l’accordo al ministero, che sarà necessario tagliare ancora.
Intanto, domani scade la cassa integrazione: l’azienda ha deciso di sostituire l’ammortizzatore sociale con i contratti di solidarietà, una scialuppa di salvataggio per attraversare questo periodo di emergenza. L’azienda ha evidenziato che i volumi produttivi per l’anno fiscale in corso e per i prossimi anni sono influenzati negativamente dalla riduzione delle vendite di auto. Le perdite economiche sono importanti e i problemi sono ingigantiti dalla difficoltà di trovare le materie prime e dalla transizione verso l’elettrico che fatica a decollare. Infine, ci sono i problemi legati ai costi energetici e al gas arrivati alle stelle.
«L’avvio del programma di trasformazione annunciato dal gruppo», hanno ribadito Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec, Ugl Chimici, «continuerà a focalizzarsi sulla riduzione dei costi e sull’accelerazione delle automazioni di processo che dovranno consentire di ristabilire nel più breve tempo possibile l’utile economico di esercizio e la liquidità. L’azienda inoltre ha evidenziato che il calo del mercato auto del 20%-25% impone una riorganizzazione ed un ridimensionamento almeno dello stesso peso, per il sito di San Salvo. È necessario il sostegno delle istituzioni alle attività produttive, vero cuore pulsante della nostra economia, sicuramente strategico in questo momento storico con interventi mirati su temi cruciali, quali: costi energetici fiscalità sui redditi, infrastrutture. Tutti aspetti che possono permettere alle aziende locali di competere ed essere ancora leader nel mercato. La Regione in questo periodo ha più volte ribadito il proprio impegno a mettere in campo interventi per garantire le attività dei lavoratori».