Pilkington, chiesta la proroga dei contratti di solidarietà

22 Gennaio 2016

SAN SALVO. L'appello scritto da Graziano Marcovecchio, presidente di Pilkington Italia spa, una settimana fa ai politici del Vastese e l'invito sulla riproposizione integrativa ha sortito l'effetto...

SAN SALVO. L'appello scritto da Graziano Marcovecchio, presidente di Pilkington Italia spa, una settimana fa ai politici del Vastese e l'invito sulla riproposizione integrativa ha sortito l'effetto sperato. La deputata del Pd, Maria Amato è fra le firmatarie di un emendamento inviato al Ministero del lavoro sugli ammortizzatori sociali che prevede per tutto il 2016 l'integrazione salariale ai contributi di solidarietà.

L'emendamento fa il paio con l'interrogazione presentata da Gianni Melilla (Sel). A questo punto potrebbero essere evitati 70 licenziamenti. Due giorni fa il presidente di Pilkington Italia, Marcovecchio, ha incontrato le Rsu, valutato la situazione e programmato il lavoro dei prossimi mesi. A fine gennaio sarà necessario fare ricorso alla solidarietà per alcuni reparti. Il provvedimento interesserà circa 350 lavoratori. Contestualmente Marcovecchio e le Rsu hanno discusso anche del Premio di partecipazione che scade il 31 marzo. Su questo punto le parti si sono aggiornate. Attualmente alla Pilkington 21 dipendenti hanno accettato la mobilità volontaria.

Fino al 31 luglio altri dipendenti potrebbero fare la stessa scelta. Marcovecchio da parte sua ha ripetuto più volte che sarà cercata ogni strada per salvare i livelli occupazionali. Proprio per questo il presidente dieci giorni fa ha lanciato ai parlamentari abruzzesi e al governatore della Regione, Luciano D'Alfonso un appello allegando alcune considerazioni sulla cosiddetta "solidarietà difensiva".

I contratti di solidarietà alla Pilkington sono stati negli ultimi anni un importante strumento di gestione dell'attuale crisi industriale e produttiva. E' riconosciuto che la solidarietà è un valido processo che consente di continuare a difendersi contro il perdurare di condizioni economiche di tutti i mercati non ancora ottimali e di ripartire su tutti i dipendenti i sacrifici di lavorare anche meno ma cercando di lavorare tutti. (p.c.)