Pilkington e Denso verso le ferie In media lo stop è di tre settimane

3 Luglio 2024

Oggi nel colosso del vetri incontro tra azienda e sindacati per definire le vacanze per ogni reparto La fabbrica degli alternatori si ferma dal 5 al 16 agosto: il 15 luglio il nuovo incontro al ministero

SAN SALVO. Scattano tra poco le ferie estive per le grandi fabbriche e quest’anno per la Pilkington (e per le due fabbriche inglobate Primo e Bravo) si prevedono mediamente ferie di 3 settimane. Alcuni reparti però staranno fermi meno e altri per 4 settimane. Nel 2023 Pilkington aveva spento quasi tutti gli impianti per 4 settimane per rinnovarli. Il colosso vetrario è in continua evoluzione. Oggi è previsto l'incontro fra azienda e rappresentanti sindacali per meglio definire il periodo di vacanze reparto per reparto. La fusione con le aziende satellite Primo e Bravo ha dato ottimi risultati. È stato un passaggio che tutte le sigle sindacali hanno ritenuto vantaggioso. Filtcem, Femca, Uiltec e Ugl hanno rimarcato maggiore integrazione e flessibilità, minor ricorso agli ammortizzatori sociali e quindi maggior salario oltre alla partecipazione di tutti i lavoratori al raggiungimento di obiettivi comuni. I tre stabilimenti da sei mesi sono un unico sito produttivo in grado di fabbricare partendo dalla sabbia fino ad arrivare al prodotto finito da mettere a servizio del cliente e del mercato. Anche ad agosto resteranno accesi come sempre i float (forni di fusione). Certo è che i lavoratori quest’anno andranno in vacanza con meno preoccupazione nonostante il perdurare della crisi del settore automotive non aiuti.
Per Denso invece prosegue il periodo di transizione. Dopo una lunga serie di incontri pare sia vicino al varo il piano sull'isopensione. Le ferie ad agosto inizieranno il 5 e termineranno il 16. Solo alcuni reparti potrebbero fare tre settimane di ferie. Nel frattempo sono previsti arrivi, incontri e iniziative da cui dipenderà il futuro del colosso nipponico. A luglio nella fabbrica di San Salvo è prevista una nuovo visita della dirigenza giapponese e il 15 ci sarà l'incontro al Mimit, il ministero delle Imprese del made in Italy. I sindacati ribadiscono la richiesta di nuovi investimenti e di uno scivolo pensionistico per gestire gli esuberi nella fase di transizione in vista del rilancio.
Le ferie di Pilkington, Denso e Stellantis (Val di Sangro) inevitabilmente influenzeranno l'indotto del Vastese. Fermate e ripartenze dipendono dalle richieste che arrivano dai colossi industriali, ma anche dall'attività del porto di Punta Penna. Grazie al porto il primo semestre 2024 è stato un anno di forte ripresa. Il bilancio dell’AssoVasto è sicuramente positivo. Restano ancora diverse criticità ma rispetto al 2022 la situazione è decisamente diversa. Il gruppo Arvedi, dopo aver ristrutturato il capannone lasciato abbandonato per anni dalla Sider Vasto, ha iniziato a produrre. La logistica, grazie a Punta Penna, si è ampliata moltissimo. Per aziende come Cianciosi trasporti da gennaio è stato un semestre di lavoro. Così pure per la Amv , Azienda marittima vastese. Non è escluso che queste ultime debbano lavorare anche ad agosto.
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