Pilkington, ecco 38 borse di studio

San Salvo. Riconoscimenti ai figli dei dipendenti diplomati o laureati a pieni voti
SAN SALVO. È arrivato Natale e sotto l'albero della Pilkington c'è un pacco pieno di punti interrogativi. La crisi dell'automotive non fa dormire sonni tranquilli. Il 2021 ha portato nello stabilimento di Piana Sant'Angelo la produzione di vetro per l'edilizia. La multinazionale giapponese ha cercato di compensare così le perdite dovute alla crisi del mercato dell'auto. La spinta è arrivata da ecobonus e sisma bonus. Saltata la tradizionale cerimonia prenatalizia nello stabilimento di Piana Sant'Angelo , il presidente Graziano Marcovecchio ha comunque consegnato, con un collegamento online, 38 borse di studio ai figli dei dipendenti diplomati o laureati con il massimo dei voti. Marcovecchio ha definito l'iniziativa «un segno di speranza in attesa di un 2022 migliore».
Pilkington sta usufruendo di 13 settimane di cassa integrazione che finiranno a metà gennaio. L'auspicio è che prima di quella data arrivino buone notizie. Sull'azienda incombe lo spauracchio di 300 esuberi. L’accesso ai cosiddetti “contratti di espansione” può essere un modo per far sì che nessun lavoratore esca dal ciclo produttivo in modo forzoso, favorendo invece l’anticipo pensionistico e creando le condizioni per un ricambio generazionale vitale per le trasformazioni del mondo del lavoro. La crisi generata dalla pandemia e la conseguente riduzione delle immatricolazioni di auto in Europa hanno imposto al gruppo un programma di trasformazione con la riduzione di costi fissi e un’accelerazione all’automazione, al fine di recuperare competitività, efficienza e liquidità. I volumi produttivi nel 2021 sono stati influenzati negativamente sia dalla riduzione delle vendite di auto sia dalla difficoltà dei costruttori di approvvigionamenti della componentistica. Fatto che ha determinano forti perdite economiche per l’azienda e fermate ricorrenti e improvvise con il ricorso agli ammortizzatori sociali.
Il gruppo Nsg ha mostrato grande fiducia nel sito di San Salvo, nonostante le difficoltà finanziarie degli ultimi anni. Le incognite sono però tante. I sindacati nel corso degli incontri hanno chiesto all'azienda di continuare a investire sull’innovazione tecnologica, promuovere iniziative volte a migliorare la saturazione delle linee produttive per recuperare salario, ridurre gli esuberi e la cassa integrazione creando nuove opportunità lavorative. (p.c.)
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