Pilkington, festa in azienda «Abruzzesi, gente tosta»

San Salvo. Il presidente Marcovecchio incontra i dipendenti per gli auguri «Il 2020 anno difficile, ma noi siamo come Marchionne e non ci arrendiamo»
SAN SALVO. Un anno di duro lavoro, un anno di sacrifici. Un anno che ha dato soddisfazioni, ma ha richiesto tanto impegno in un mercato difficilissimo. Così il presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, ha definito il 2019 nel suo discorso durante la cerimonia per gli auguri di fine anno alla presenza del sindaco Tiziana Magnacca e delle autorità del territorio. Una cerimonia a cui hanno partecipato ospiti speciali, come gli abitanti di Civitella del Tronto e suor Gianna della Caritas di Vasto. Una cerimonia nel corso della quale Marcovecchio ha chiesto anche un minuto di silenzio per i lavoratori che non ci sono più, come Franco Di Masi, dipendente morto il 6 giugno scorso in fabbrica, ma anche Egidio Benedetto deceduto nel suo ultimo giorno di lavoro sulla piattaforma Eni al largo di Ancona.
Il 2020 a giudizio del presidente Marcovecchio non prevede nulla di buono. La speranza è riposta nel 2021. Il 2019 è stato un anno sicuramente non facile a livello mondiale per ciò che riguarda la situazione economica e il settore automobilistico in particolare ma che in ogni caso Pilkington Italia è riuscita a vincere grazie a 30 milioni di investimenti, all’impegno, alla qualità dei suoi prodotti e alla tenacia. «Perché noi siamo abruzzesi», ha detto con orgoglio il presidente del colosso vetrario. «Siamo abruzzesi come lo era Sergio Marchionne. Non ci arrendiamo. La riduzione della domanda è pesante. I cali di ordinativi sono significativi. Soprattutto per la Ford. I ritardi nel lancio di nuovi modelli hanno raggiunto i 15 mesi. Il 2020 sarà un anno complesso. Il superamento di tante difficoltà è stato ottenuto facendo squadra. Con tanti viaggi a Roma e l’impegno dell’azienda, dei sindacati e dei lavoratori. Non si vince da soli», ha rimarcato. «La mentalità aziendale parla di vincere tutti insieme», ha ribadito.
Nel ricordare che Pilkington ha due principi che fanno da colonna all’azienda: il rispetto dell’ambiente e la sicurezza, davanti a una platea di centinaia di persone Marcovecchio ha ringraziato tutti quelli che hanno contribuito al superamento delle difficoltà. «Pilkington vuole guardare anche al sociale», ha detto, «siamo riusciti a non buttare più il cibo donandolo alla Caritas (1.024 pasti in due mesi) e grazie a una grande persona come suor Gianna che opera in silenzio e senza passerelle, tante persone soffrono meno».
Il presidente ha ringraziato la politica locale invitandola a fare gruppo, a stare insieme, e combattere per il bene comune, i lavoratori, la stampa, le forze dell’ordine, i sindacati e al mondo della scuola che collabora con il colosso vetrario. Poi ha premiato i lavoratori che hanno compiuto 30 e 20 anni di lavoro e gli alunni delle scuole che hanno realizzato diversi elaborati sulla Pilkington.
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